Saranno circa nove le ore che il Papa trascorrerà a Verona, sabato 18 maggio, vigilia di Pentecoste, in una visita dedicata al tema “Giustizia e pace si baceranno”, tratto dal salmo 85. Verona è una terra, aveva avuto modo di dire il suo vescovo Domenico Pompili, parlando dell’arrivo del Papa, “crocevia di popoli, di dialogo in cui far fiorire il confronto e, specie in questi tempi difficili, la pace”.
Francesco, come indicato dal programma diffuso dalla Sala Stampa della Santa Sede - negli stessi istanti in cui da Verona l'annuncio della visita veniva comunicato dal vescovo Domenico Pompili - decollerà dall’eliporto del Vaticano alle ore 6.30 del mattino del 18 maggio per atterrare nel Piazzale adiacente allo Stadio Bentegodi di Verona alle 8.00. Ad attenderlo vi saranno le principali cariche religiose e politiche della città e della regione: oltre al vescovo Pompili, anche Luca Zaia, presidente della Regione Veneto, Demetrio Martino e Damiano Tommasi, prefetto e sindaco della città scaligera. Subito dopo l’arrivo ci sarà il trasferimento alla Basilica di San Zeno per l’incontro con i sacerdoti e i consacrati davanti ai quali Francesco terrà il suo primo discorso. Successivamente, nella piazza omonima di fronte alla chiesa, ad attendere il Papa ci saranno i bambini e i ragazzi ai quali il Pontefice rivolgerà un saluto.
Alle 10.15 è previsto l’arrivo all’Arena dove il Papa presiederà l’Incontro “Arena di pace - Giustizia e Pace si baceranno”, durante il quale risponderà ad alcune domande. Terminato l’incontro, Francesco raggiungerà in auto la Casa Circondariale di Montorio, dove sarà accolto dal direttore Francesca Gioieni, dal direttore della Polizia penitenziaria, Mario Piramide e dove saluterà gli agenti di polizia penitenziaria, i detenuti e i volontari ai quali rivolgerà un discorso. Subito dopo il pranzo con i detenuti, alle 14.30, Francesco lascerà la Casa Circondariale per trasferirsi in auto allo Stadio Bentegodi per presiedere, alle 15.00, la Messa. Alle 16.45 la partenza per il rientro in Vaticano, previsto alle 18.15.
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Molti i temi evocati da Francesco: la denuncia della guerra, la situazione "ignobile" a Gaza, il terrorismo in Germania e Usa, l’antisemitismo, le persecuzioni religiose, il diritto all'aborto "inaccettabile", le insidie delle nuove tecnologie e la cancel culture.
All’udienza generale Francesco riflette “sulla piaga del lavoro minorile”, tuttora dilagante, e denuncia che in ogni parte della terra ci sono minori "sfruttati da un’economia che non rispetta la vita" e che così "brucia il più grande giacimento di speranza e di amore".
In un messaggio dal suo account X il Papa si dice vicino preghiera a chi “soffre a causa dei conflitti in atto”. Le celebrazioni nelle comunità cattoliche e ortodosse che seguono il calendario giuliano.