Papa Francesco continua a chiedere di pregare per la pace, al termine della recita dell’Angelus di domenica 23 giugno. Lo chiede due volte per la martoriata Ucraina, “che soffre tanto”, per il nord della Repubblica Democratica del Congo, per la Palestina e per Israele. Di Israele il Papa guarda una bandiera che sventola tra i fedeli in Piazza San Pietro. Dice di averla vista anche in mattinata appesa ad un balcone mentre era di ritorno dalla Chiesa dei Santi Quaranta Martiri e San Pasquale Baylon, nella zona Trastevere di Roma: “È una chiamata alla pace!”
Il Pontefice chiede anche l’intercessione dello Spirito sui potenti della terra affinché si arrivi a negoziare la pace:
Lo Spirito Santo illumini le menti dei governanti, infonda in loro saggezza e senso di responsabilità, per evitare ogni azione o parola che alimenti lo scontro e puntare invece con decisione a una soluzione pacifica dei conflitti
Dalla finestra del Palazzo Apostolico il Papa rende poi omaggio al suo confessore padre Manuel Blanco, francescano dell’ordine dei frati minori, scomparso tra la notte di giovedì 20 e la mattina di venerdì 21 giugno all'età di 85 anni. Padre Manuel per 44 anni ha abitato nella Chiesa dei Santi Quaranta Martiri e San Pasquale Baylon citata da Francesco. Il Pontefice lo ha definito come “superiore, confessore, uomo di consiglio”. "Ricordando lui", ha detto, "vorrei fare memoria di tanti fratelli francescani, confessori, predicatori, che hanno onorato e onorano la Chiesa di Roma".
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