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Parola del giorno rito Romano | Ambrosiano (22 gennaio 2026)
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  • La prima volta a Lugano dell'Assemblea delle ex Guardie Svizzere

    di Silvia Guggiari

    Per la prima volta in Ticino, a Lugano per la precisione, sabato prossimo si terrà l’Assemblea generale dell’Associazione ex Guardie Svizzere Pontificie. Per l’occasione sono stati organizzati tre giorni di festeggiamenti dal titolo Festa Centrale: circa 350 i partecipanti provenienti da tutta la Svizzera.

    A presentarci la storia dell’Associazione e il programma della festa è il poschiavino Graziano Rossi, guardia svizzera dal 1989 al 1992 e dal 2014 presidente della Sezione della Svizzera italiana dell’Associazione, «nata nel 1921 con l’obiettivo di mantenere vivo lo spirito di camerateria nel ricordo dell’esperienza fatta a Roma da tanti giovani svizzeri», ci spiega. Giovani accumunati dalla stessa origine, ma che spesso, una volta terminata l’esperienza romana, rientravano nei loro paesi, se non nelle vallate, con il rischio di dimenticare presto le conoscenze fatte e l’esperienza vissuta, smorzando l’entusiasmo che l’aveva contraddistinta: «Quest’Associazione a livello svizzero è stata dunque fondata per mantenere alto lo spirito della Guardia nei giovani che hanno vissuto questa esperienza in Vaticano, ma anche per dare testimonianza e visibilità sul territorio nazionale del Corpo della Guardia Svizzera (con dei Servizi in uniforme in speciali occasioni) e così aiutare nel difficile compito dell’arruolamento di nuove leve da mandare in Vaticano. Negli anni, poi, si sono formate anche delle Sezioni locali con l’obiettivo di mantenere i legami tra le ex guardie della medesima regione. Sono quindi nate delle Sezioni nelle città piuttosto che nei Cantoni: nel 1978, in occasione dell’ordinazione episcopale del Vescovo di Lugano Mons. Ernesto Togni, è nata anche la sezione della Svizzera Italiana. La nostra sezione raggruppa il Canton Ticino e le vallate italofone del Canton Grigioni».

    Ma perché la Guardia svizzera continua ad attrarre i giovani svizzeri?

    «Le motivazioni che portano i giovani oggi ad intraprendere questa esperienza – spiega Graziano Rossi – sono molto diverse: alcuni partono con il desiderio di approfondire la loro fede, altri di vivere un’esperienza particolare tra le mura del Vaticano e conoscere da vicino la Santa Sede, altri attratti dall’arte e dalla storia o semplicemente per vivere un’esperienza in una città particolare come Roma che è pur sempre la Caput Mundi. Personalmente, l’idea di entrare nella Guardia Svizzera Pontificia era giunta dopo un viaggio a Roma con la scuola: la città mi aveva entusiasmato talmente tanto che avevo sentito il desiderio di ritornarci e ho così intrapreso l’iter per diventare una guardia ».

    Il programma della Festa

    Dal 20 al 22 giugno a Lugano si terrà dunque la Festa centrale: «Essendo la nostra sezione abbastanza giovane è la prima volta che viene organizzata questa festa a Lugano, nella cornice dell’Assemblea nazionale che si tiene ogni due anni, ed essendo l’anno giubilare abbiamo voluto pensare un programma abbastanza ricco, iniziando già il venerdì sera con una “serata ticinese” con una cena alle cantine di Gandria. Il sabato mattina verrà celebrata una S. Messa da Requiem in suffragio delle guardie defunte: sarà un momento di raccoglimento che verrà celebrato dall’Amministratore Apostolico mons. Alain de Raemy, già cappellano del Corpo e quindi anche lui ex guardia, nella chiesa di Santa Maria degli Angioli. Dopodiché verrà offerto in Piazza Riforma, un piccolo concerto della banda delle ex Guardie assieme alla banda di Pregassona, a cui seguirà un aperitivo per i soci. Nel pomeriggio, si terrà l’assemblea dell’Associazione che sarà il momento centrale dei festeggiamenti e a seguito la cena di gala. La domenica poi verrà celebrata la S. Messa Pontificale nella Basilica del Sacro Cuore a Lugano, e in seguito da lì partirà il corteo per il centro città fino ad arrivare al LAC dove verrà offerto un breve concerto della Banda e l’aperitivo per la popolazione e tutti i partecipanti. Per i soci a conclusione della giornata seguirà il pranzo». Domenica il centro di Lugano si tingerà dunque di rosso, giallo e blu, «i tre colori della famiglia de’ Medici, della quale era originario papa Clemente VII che durante il sacco di Roma fu salvato da alcune guardie, mentre 147 trovarono la morte. Tre colori che oggi distinguono l’uniforme della Guardia Svizzera in un modello disegnato dal Comandante Jules Repond, friburghese, che fu in carica dal 1910 al 1920», conclude Graziano Rossi.

    Informazioni e programma: leggi qui

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