Al termine dell'udienza generale del 23 settembre 2026, Leone XIV ha accolto con favore l'imminente beatificazione del vescovo Fulton Sheen, il "santo vescovo" americano. Ha inoltre lanciato un appello a favore dei migranti in occasione della Giornata mondiale del migrante e del rifugiato, che la Chiesa ha celebrato il 27 settembre.
Rivolgendosi ai pellegrini di lingua inglese venuti ad ascoltarlo in piazza San Pietro, il papa ha sottolineato la prossima beatificazione di mons. Fulton Sheen (1895-1979). La messa nel corso della quale questo vescovo americano è stato riconosciuto beato è stata celebrata il 24 settembre a Saint Louis, nel Missouri, dal cardinale Luis Antonio Tagle, pro-prefetto del dicastero per l’Evangelizzazione.
«Possano l’esempio e l’intercessione di questo santo vescovo, noto per il suo lavoro di evangelizzazione attraverso i media, ispirare molti altri a trovare anch’essi nuove vie per diffondere il messaggio del Vangelo con gioioso entusiasmo», ha affermato Leone XIV. Vero pioniere dell’evangelizzazione in televisione e alla radio, mons. Fulton Sheen aveva partecipato anche all’intero Concilio Vaticano II.
Questa beatificazione era stata inizialmente bloccata dal Vaticano nel 2019: alcuni responsabili della Chiesa americana avevano infatti presentato una richiesta in cui dicevano di temere che il nome di mons. Fulton Sheen comparisse in un’inchiesta in corso su insabbiamenti di abusi sessuali. Dopo sette anni di indagini, le ricerche hanno infine scagionato mons. Sheen e la data della beatificazione è stata annunciata ufficialmente lo scorso febbraio.
Appello per i migranti
Al termine dell’udienza, Leone XIV ha ricordato anche che la Giornata mondiale del migrante e del rifugiato, iniziativa organizzata dalla Chiesa cattolica, è stata celebrata il 27 settembre. Il tema di quest’anno è Anche uno solo di questi piccoli. Il papa ha scritto un messaggio in questa occasione, nel quale invita a «superare la logica del semplice assistenzialismo» nell’aiuto ai migranti.
«Il mio pensiero va ai migranti, ai rifugiati, e in particolare ai minori costretti a lasciare la propria terra», ha affermato il papa in piazza San Pietro. Ha denunciato le «sofferenze indicibili, violenze, torture, sfruttamento, condizioni traumatiche» dei migranti, ricordando che molti di loro perdono la vita lungo le rotte migratorie. Il papa ha infine fatto appello «alla responsabilità di tutti» affinché ciascuno si senta responsabile della vita di queste persone, che siano «sempre protette e assistite».
fonte: cath.ch/imedia/cd/lb/trad. catt.ch