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Parola del giorno rito Romano | Ambrosiano (28 gennaio 2026)
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  • Papa Francesco sorregge la bandiera del Libano

    Libano, Vescovi maroniti: Dio benedica la visita di Papa Francesco in terra libanese

    I Vescovi maroniti “esprimono la loro gioia per la notizia della visita di Papa Francesco in Libano in agenda il prossimo giugno”. Lo fanno alla fine dell’incontro che li ha visti riunirsi la mattina di mercoledì 6 aprile presso la sede patriarcale di Bkerké, sotto la presidenza del Cardinale Béchara Boutros Raï, Patriarca nella sede In attesa dei dettagli del programma ufficiale della visita papale, i Vescovi della Chiesa maronita – si legge nel comunicato diffuso alla fine dell’incontro - “chiedono a Dio di benedirla, e di realizzare tutti i desideri di Papa Francesco per il bene del Libano e di tutti i libanesi”.

    La notizia della prossima visita papale in Libano era stata diffusa martedì 5 aprile via twitter dall’ufficio del Presidente libanese Michel Aoun. “I libanesi - ha sottolineato il Capo di Stato nella dichiarazione diffusa dal Palazzo presidenziale - aspettano da tempo questa visita per esprimere la loro gratitudine per l’attenzione di Sua Santità nei confronti del Libano, per ringraziarlo per le iniziative che ha intrapreso per il Paese e per le preghiere che ha offerto per la sua pace e la sua stabilità”. Nella serata dello stesso martedì 5 aprile, il Direttore della Sala Stampa vaticana Matteo Bruni, rispondendo ad alcuni giornalisti su un possibile imminente viaggio del Papa in Libano, aveva riferito che tale eventualità era “un’ipotesi allo studio”.

    Ambienti vicini alla Presidenza libanese indicano come possibili date della visita papale in Libano quelle di domenica 12 e lunedì 13 giugno.

    Il Libano sta vivendo una fase di crisi economica e sociale dagli effetti disastrosi sulla vita quotidiana del popolo libanese, che a molti ricordano le sofferenze collettive vissute negli anni atroci della guerra civile.

    Lo scenario politico libanese è reso ancor più incerto e fibrillante dall’avvicinarsi delle elezioni parlamentari, in programma il prossimo 15 maggio. Nel comunicato diffuso oggi, i Vescovi maroniti richiamano anche l’urgenza di scegliere rappresentanti adeguati e competenti da mandare in Parlamento, che siano in grado di confermare e realizzare il Piano di rinascita economica e di riforme necessari al Paese.

    A ottobre, in Libano, dovrebbero svolgersi anche le elezioni del nuovo Capo di Stato. Michel Aoun, che si prepara alla conclusione del proprio mandato presidenziale, era stato ricevuto in Vaticano da Papa Francesco il 22 marzo.

    Papa Francesco ha ribadito più volte in tempi recenti la sua intenzione di recarsi in Libano. Lo scorso 4 agosto, a un anno dalla disastrosa esplosione che ha devastato il porto di Beirut, il Vescovo di Roma, al termine dell’Udienza generale, rivolto ai libanesi aveva ripetuto che “il mio desiderio di venire a visitarvi è grande, e non mi stanco di pregare per voi. perché il Libano ritorni a essere un messaggio di fratellanza, un messaggio di pace per tutto il Medio Oriente". Il 1°luglio 2021, il Pontefice aveva indetto anche una Giornata di preghiera e riflessione per il Libano, ospitando in Vaticano i Patriarchi e Capi delle Chiese presenti nel Paese dei Cedri.

    Nonostante la grave crisi di sistema attraversata dal Paese, la convivenza tra le 18 denominazioni religiose che compongono il mosaico libanese non è stata gravemente contagiata dai conflitti settari che hanno dilaniato nell’ultimo decennio la vicina Siria e altri Paesi mediorientali come l’Iraq. La quotidiana convivenza tra le diverse componenti cristiane e musulmane della società libanese rimane sempre a rischio, ma la memoria tragica degli anni della guerra civile – che ha visto anche cristiani uccidere altri cristiani, e musulmani uccidere altri musulmani – sembra aver seminato nelle anime di tanti libanesi potenti anticorpi che resistono alle pressioni di chi vorrebbe ridurre le diverse identità confessionali a bandiere ideologiche di fronti in lotta per il potere.

    Adesso, l’identità plurale libanese potrebbe trovare nuovi spunti di ispirazione nei cammini di fraternità suggeriti anche da Papa Francesco con il Documento di Abu Dhabi, con il viaggio in Iraq e l’incontro con l’Ayatollah Ali al Sistani e con l’enciclica Fratelli Tutti.

    Agenzia Fides

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