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"Non è stato un atto sacrilego", la decisione del vescovo di Coira dopo una denuncia

Pur deplorando questo spiacevole incidente, Mons. Bonnemain ha rinunciato a prendere provvedimenti disciplinari riguardo ad un evento che si è svolto il 4 ottobre 2025 durante una benedizione degli animali presso la parrocchia del Buon Pastore a Zurigo. A causa del maltempo, questa benedizione è stata spostata all’interno della chiesa e unita a una celebrazione eucaristica. Durante questa celebrazione, tre donne hanno condiviso una parte della loro ostia con i loro cani.

Testimoni scandalizzati hanno denunciato il caso e chiesto un’indagine da parte del vescovo per stabilire se l’incidente costituisse un sacrilegio contro l’eucaristia ai sensi dell’articolo 1382 del Codice di diritto canonico, punibile con la scomunica. Le informazioni ricevute si basavano in particolare su voci e dicerie. Era quindi necessario chiarire e registrare in modo oggettivo le circostanze, lo svolgimento dei fatti, le persone coinvolte e le loro intenzioni.

I risultati dell’indagine episcopale hanno chiaramente mostrato che le tre persone coinvolte non hanno agito con intenzione sacrilega. Non è quindi possibile sanzionarle. Il canone 1323 prevede che «non è punibile con alcuna pena la persona che (…) ignorava, senza colpa da parte sua, di violare una legge o un precetto».

Mons. Bonnemain non ha tuttavia voluto fermarsi qui. Ha convocato una riunione a porte chiuse con tutta l’équipe della parrocchia per approfondire insieme l’esortazione apostolica di papa Francesco sull’Eucaristia, Desiderio desideravi.

Si terrà venerdì 5 giugno 2026. Al termine dell’incontro celebrerà la messa alle 18:30.

fonte: cath.ch/com/mp/trad. e adattamento catt.ch

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