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Mer 25 mar | Santo del giorno | Parola rito Romano | Ambrosiano
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    Papa Leone XIV al Movimento dei Focolari: «Siate baluardo contro la barbarie»

    Un applauso caloroso ha accolto Papa Leone XIV nella Sala Clementina del Vaticano, dove i 320 partecipanti all'Assemblea Generale del Movimento dei Focolari lo attendevano con visibile emozione. L'udienza privata, momento culminante dei lavori assembleari, si è trasformata in un discorso denso e diretto, che ha lasciato il segno.

    Il carisma al centro

    Fin dalle prime parole, il Papa ha voluto toccare il cuore dell'identità del movimento: «Ciascuno di voi è stato attratto dal carisma della Serva di Dio Chiara Lubich». L'unità — dono originario concesso alla fondatrice trentina nel 1943 — resta, secondo il Pontefice, il nucleo vivo di una spiritualità che lo Spirito Santo continua a offrire oggi alla Chiesa e al mondo intero.

    Un popolo chiamato alla pace

    Il tema della pace ha attraversato l'intero discorso come un filo rosso. «Anche attraverso di voi, Dio ha formato negli ultimi decenni un grande popolo di pace», ha detto Leone XIV, aggiungendo che questo popolo è oggi chiamato «a essere contrappeso e baluardo contro tutti coloro che seminano odio e riportano l'umanità a forme di barbarie e violenza». Parole che risuonano con particolare forza in un contesto internazionale segnato da conflitti aperti e crescenti polarizzazioni.

    La presidente rieletta del movimento, Margaret Karram, ha sottolineato la portata di quell'appello: «Il Papa ha evidenziato la necessità di vivere la nostra vocazione alla fraternità in modo più intenso e migliore». Karram ha anche apprezzato il riconoscimento esplicito del Pontefice all'impegno dei Focolari nell'ecumenismo e nel dialogo interreligioso — ambiti in cui il movimento è da decenni un laboratorio di incontro fra cristiani di 350 diverse chiese e circa 7.000 fedeli di fedi non cristiane.

    Una fase storica da non sprecare

    Leone XIV non ha mancato di affrontare con franchezza la stagione che il movimento sta attraversando. «Vi è stata affidata la responsabilità di mantenere vivo il carisma del vostro movimento nella fase post-fondazione», ha ricordato ai delegati, precisando che tale fase «si estende oltre» la generazione immediatamente successiva a Chiara Lubich, scomparsa nel 2008.

    Il Pontefice ha chiesto lucidità e onestà nel discernimento: occorre distinguere «quali aspetti della vostra vita comune e del vostro apostolato sono essenziali e devono quindi essere conservati» da «quali pratiche — sebbene in uso da tempo — non sono essenziali al carisma o hanno mostrato aspetti problematici e devono quindi essere abbandonate». Un invito al coraggio, non alla rassegnazione.

    Trasparenza come credibilità

    Parole nette anche sulla trasparenza, definita dal Papa «prerequisito per la credibilità» e diritto di tutti, poiché il carisma appartiene all'intera comunità. Una maggiore responsabilità condivisa — ha confermato l'assemblea — è la strada necessaria per vivere l'unità nel tempo presente.

    Il neoeletto copresidente Roberto Almada ha espresso la propria soddisfazione per l'incontro: «Sono rimasto colpito dalla sua visione grata e incoraggiante di tutti i membri del movimento: sacerdoti, famiglie, giovani, donne e uomini dei Focolari».

    I passi concreti per i prossimi cinque anni

    L'assemblea ha tracciato anche un orizzonte operativo: rafforzare le comunità nelle aree periferiche, sostenere reti per la pace e l'educazione alla nonviolenza, sviluppare una visione olistica per la cura del pianeta, sostenere le famiglie e promuovere un uso responsabile della tecnologia e dell'intelligenza artificiale, coinvolgendo tutte le generazioni.

    In un mondo che sembra aver smarrito la grammatica del dialogo, il messaggio di Papa Leone XIV ai Focolari suona come un mandato preciso: custodire l'essenziale, abbandonare il superfluo, e restare — con umiltà e determinazione — costruttori di pace. Ottant'anni dopo la nascita del movimento a Trento, la profezia di Chiara Lubich non ha perso nulla della sua urgenza.

    I Focolari in Ticino: una presenza discreta ma radicata

    Il Movimento dei Focolari è presente in oltre 180 paesi, con circa 140.000 membri e 3 milioni di persone vicine alla sua spiritualità. È presente nel Canton Ticino fin dai primi anni Sessanta. Uno dei primi focolari in Svizzera nacque proprio a Lugano, insieme a quelli di Zurigo e Ginevra, facendo della Svizzera italiana una delle culle storiche del movimento nell'area alpina. Il Movimento non è composto da un'unica categoria di persone. Attorno ai focolarini sposati è nato il Movimento Famiglie Nuove; attorno ai volontari si è sviluppato Umanità Nuova; attorno ai giovani sono sorti i Giovani per un mondo unito e i Ragazzi per l'unità. Dai sacerdoti diocesani è nato un più ampio Movimento sacerdotale, e attorno alla vita delle parrocchie è fiorito il Movimento parrocchiale e diocesano.

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