«Il programma della Pastorale diocesana per la famiglia dallo scorso anno ha qualche punta di novità», ci dice il delegato per la pastorale familiare don Willy Volontè. «Più che a momenti formativi su temi teologici con riferimenti alla Sacra Scrittura o alle indicazioni date dal Magistero della Chiesa si è optato per testimonianze dirette. Lo scorso anno si è attinto alla vita dei santi o di persone con fama di santità che avessero a che fare con la famiglia: abbiamo incontrato la madre di Carlo Acutis, la sorella di Chiara Corbella, i genitori di Marco Gallo, per affermare che la famiglia può essere la culla della santità».
Il nuovo programma
Le nuove proposte ripropongono il «tono» esperienziale, «cioè, incontrando persone o coppie che vivono realmente la famiglia come vocazione. Questo per affermare che la famiglia non è un nucleo chiuso in sé, ma è sempre in “missione”, cioè accogliente e testimoniante. I titoli parlano da sé e trattano temi stimolanti:
una famiglia accogliente che affronta una avventura di dedizione per i più deboli (il 17 gennaio all’oratorio di Balerna);
una coppia che affronta la morte durante il nazismo pur di non tradire la propria fede e ideali (il 14 marzo al Collegio Pio XII di Lucino-Breganzona);
come educare e custodire la fede in famiglia (il 25 aprile al centro Spazio Aperto a Bellinzona)», ci dice don Volontè.
Gli incontri avverranno in tre Vicariati diversi, per restare sul territorio. Si svolgeranno il sabato dalle ore 9.45 alle 12, con la possibilità di un pranzo in comune su iscrizione scrivendo a info@pastoralefamiliare.ch.
Riflessione e condivisione
Altri due appuntamenti saranno:
una «due giorni» di riflessione e convivenza tra famiglie alla Montanina di Camperio il 9 e 10 maggio
il pellegrinaggio sabato 20 giugno, a fine anno pastorale, al Santuario della Madonna di Re.
«L’obiettivo è quello di creare legami di conoscenza e amicizia tra le famiglie che sentono il desiderio di testimoniare e vivere la fede dentro la normalità della vita», sottolinea don Willy. «Se imparano questo modo di sentire e di operare, sostenute da motivazioni consapevoli saranno punti di riferimento di aiuto nelle loro parrocchie, nel senso come dice il salmo: “Come è bello e come dà gioia che i fratelli vivano insieme”».
Per maggiori informazioni: pastoralefamiliare.ch