di Katia Guerra
L’incontro di Elisabetta e Marco con Cometa a Como è avvenuto nell’ambito delle loro rispettive attività professionali. «Eravamo in procinto di sposarci e abbiamo avuto l’opportunità di conoscere queste famiglie che avevano deciso di vivere vicine e aprire le porte all’accoglienza di bambini», ci dice Elisabetta. Un’esperienza iniziata da due famiglie, ma che con il tempo si è allargata fino a formare una rete di famiglie affidatarie e adottive sostenute da una équipe multidisciplinare che è l’associazione Cometa.
«Quello che ci aveva affascinato fin da subito era vedere queste persone che, insieme, potevano affrontare tutto. Ci siamo detti: noi desideriamo una famiglia così. Qui ogni famiglia rimane famiglia ma ci si sostiene in ogni momento della vita. Abbiamo così potuto fare l’esperienza dell’accoglienza dei nostri figli naturali, adottati, in affido», ci racconta Elisabetta, che insieme al marito Marco ha oggi 12 figli.
«Ogni mese ci incontriamo con la rete di famiglie e condividiamo le difficoltà. Spesso sono esperienze che altri hanno già vissuto. A volte è anche una questione di sguardo: le stesse difficoltà possono essere osservate con altri occhi in modo più profondo e più vero». È un camminare accanto anche nei momenti di dolore. «Nelle nostre famiglie, che accolgono bambini che portano con sé tante ferite, tanti vuoti, è importante rendersi conto che il nostro compito non è quello di curare e colmare queste ferite, ma di mettere nella vita di questi nostri figli dei segni di bellezza ai quali potranno attingere qualsiasi strada decidano di percorrere».
L’associazione Cometa, partita dalle famiglie, si è con il tempo ampliata e ha permesso di dar vita sul territorio a diverse attività a favore dell’accoglienza, dell’educazione, dell’integrazione scolastica e lavorativa.
L’accoglienza al centro del primo incontro
Si potrà scoprire la bellezza dell’accoglienza e dell’apertura alla vita - così come pure la preziosa esperienza dell’associazione Cometa, nata e cresciuta a Como - sabato prossimo 17 gennaio all’Oratorio di Balerna dalle 9.45 alle 12.
Marco Faccioli ed Elisabetta Paglia porteranno la loro testimonianza nell’ambito del primo incontro del programma della Pastorale familiare per l’anno in corso e che ha come tema. «Una famiglia che abbraccia».
Al termine dell’incontro pranzo in comune con un primo piatto offerto (lasagne!), sarebbe bello se qualcuno/a portasse una torta/dolce da condividere.
Sarà attivato dall’oratorio di Balerna il servizio baby-sitting per i bimbi (dai 3 anni) durante la mattinata.
Per questioni organizzative iscrivetevi ENTRO GIOVEDÌ 15 gennaio alle ore 15, sia per il pranzo (indicando quante persone partecipano) che per il baby-sitting (nome ed età dei bambini).
Scopri tutto il programma della Pastorale familiare diocesana