Consenso Cookie

Questo sito utilizza servizi di terze parti che richiedono il tuo consenso. Scopri di più

Vai al contenuto
Parola del giorno rito Romano | Ambrosiano (28 gennaio 2026)
Advertisement
  • «Ruminatio sinodale»: Nulla cambia, con o senza T

    «Vie» e «Vite» non sono parole uguali, certo. Ma basta aggiungere o togliere ad esse una conso-nante, la lettera T, e la differenza di pensieri, di emozioni e di storie è fatta. La certezza di una differenza non è data solo dalla scelta di che cosa togliere, ma anche dall’aggiungere quel qualcos'altro che pone in risalto la singolarità di due realtà che, pur nella differenza, possono conservare reciproci elementi di unità e di significato. Ogni via porta dentro di sé una vita, ogni vita è una via nel mondo.

    Con negl’occhi l’esempio aggregante del Risorto, nel cuore e nella mente di moltissimi credenti è presente un intreccio di vissuti lungo vie e vite di Vangelo, là dove ciascuno ha sperimentato come sia stato possibile risorgere dalle proprie ceneri, dentro un continuo processo di riemersione dal Male.

    Benché talvolta disorientati di fronte alle innegabili reciproche disarmonie di pensiero e di azione delle diverse esperienze ecclesiali, che si tratti di Cattolici, di Riformati, di Ortodossi o di Anglicani, ci sentiamo un po’ tutti attratti da vie e da vite di confine, quando tocchiamo con mano le solidità di fede di tante donne e di altrettanti uomini che hanno puntato tutto nella vita sulla legge dell’amore.

    Più che separazione e contrapposizione, in tanti autentici testimoni del Vangelo c’è un senso e una forza profonda di fedeltà al Vangelo, che ci racconta come sia oggi ancora possibile camminare tutti verso un punto condiviso di incontro e di coesione tra le diverse Confessioni; e da qui scoprire come in ogni persona sia già presente quel qualcosa di unico e di irrinunciabile, il respiro di Dio.

    Lavorare dentro di sé e non fuori, è questa la sfida dell’unità; educarsi alla verità che nessuno può spogliare i cristiani ecumenici di quello che essi sono, uomini e donne resi capaci dallo Spirito del Risorto a camminare all’altezza di una vita in transito sui binari dell’amore, affinché nella propria vita quotidiana ognuno giochi al meglio che può la sua parte di fratello e di sorella di tutti.

    don Sergio Carettoni

    News correlate

    Giubileo delle équipe sinodali: Roma accoglie duemila delegati da tutto il mondo. Presente anche il Ticino

    Dal 24 al 26 ottobre oltre duemila membri delle équipe sinodali parteciperanno a Roma al Giubileo dedicato alla fase di attuazione del Sinodo. Tra loro una ventina di delegati svizzeri, tra cui 5 rappresentanti della diocesi di Lugano.

    Eugenio Corecco, profeta della Chiesa sinodale

    Nel 30° anniversario della morte di mons. Eugenio Corecco, un’edizione speciale del Bollettino ne celebra l’eredità profetica: la visione della Chiesa come comunione, il valore dei carismi e un diritto canonico della grazia, temi oggi centrali nel cammino sinodale della Chiesa. Sabato 11 ottobre la giornata degli Amici a Breganzona-Lucino con P. Mauro Lepori.

    Alcune sfide aperte dal Sinodo a favore di una piena corresponsabilità

    Il cardinale Coccopalmerio, a Lugano per ricordare mons. Corecco, riflette sul futuro sinodale della Chiesa: più partecipazione, dialogo e corresponsabilità. Propone consigli pastorali obbligatori e voto deliberativo per una vera sinodalità guidata dallo Spirito.

    La Rete pastorale «Madonna della Fontana» del locarnese tra gli esempi di sinodalità

    «Un cammino di ascolto reciproco, per nuove modalità di essere comunità»

    «Ruminatio sinodale»: Ut unum sint

    Settimo tema: «Cristiani ecumenici». Continua la riflessione di don Sergio Carettoni sui temi sinodali.

    «Ruminatio sinodale»: Che ci sia un inizio, ma anche una fine

    Settimo tema: «Cristiani ecumenici». Continua la riflessione di don Sergio Carettoni sui temi sinodali.

    News più lette