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Dom 12 apr | Santo del giorno | Parola rito Romano | Ambrosiano
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    Terremoto, il Papa: vicino alle persone colpite, serve aiuto concreto in questa immane tragedia

    Papa Francesco invoca un aiuto collettivo e “concreto” per sostenere vittime, feriti, familiari e soccorritori del terremoto che, a partire da ieri notte, ha devastato regioni della Turchia sud-orientale e della Siria settentrionale. Dal suo account in nove lingue @Pontifex, seguito da milioni di persone, il Papa assicura la sua personale vicinanza a chi è stato colpito da questa tragedia, paragonabile, secondo gli esperti, all’esplosione di “100 atomiche”, che ha causato finora circa 5 mila morti.

    “Sono vicino con tutto il cuore alle persone colpite dal terremoto in Turchia e Siria. Continuo a pregare per quanti hanno perso la vita, per i feriti, i familiari, i soccorritori. L’aiuto concreto di tutti noi li possa sostenere in questa immane tragedia”.

    I telegrammi ai nunzi

    Già nella giornata di ieri, il Papa aveva inviato due telegrammi ai nunzi dei rispettivi Paesi, il cardinale Mario Zenari in Siria e monsignor Marek Solczyński in Turchia, per esprimere il profondo “dolore” per le vite umane perite sotto le macerie. Francesco assicurava e chiedeva preghiere anche per il personale d’emergenza, attivo nei soccorsi.

    Il cordoglio del patriarca Bartolomeo

    Al cordoglio del Papa si è aggiunto pure quello del Patriarca ecumenico di Costantinopoli, Bartolomeo, che ha espresso il suo choc per la tragica morte di centinaia di civili e il ferimento di molti altri a causa del sisma. Il primate ortodosso ha inviato due messaggi: uno al presidente della Repubblica turca, Recep Tayyip Erdoğan, e uno al patriarca Giovanni X di Antiochia. Molte aree della sua giurisdizione sono state infatti colpite.

    Bartolomeo ha espresso il suo cordoglio per le vittime e il sostegno del Patriarcato ecumenico, pregando che Dio onnipotente accolga le anime delle vittime e rafforzi le famiglie e i parenti nel loro profondo lutto. Il patriarca ha inoltre auspicato un rapido e completo recupero della salute dei feriti, nonché un rafforzamento del lavoro delle squadre di soccorso e del personale medico e infermieristico degli ospedali che curano i feriti.

    Vatican News/red

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