Dopo un post critico del vescovo statunitense Robert Barron sul social X, il portale belga «CathoBel» ha preso le difese del cardinale di Algeri Jean-Paul Vesco, accusando Barron di aver estrapolato dal contesto alcune citazioni che il porporato avrebbe fatto in una intervista allo stesso portale. L’intervista rilasciata in Belgio è uscita il 23 ottobre in francese e verteva su vari temi: la visita di Leone XIV in Algeria, il conclave, la sinodalità, il potere dei vescovi, i rapporti con l’islam.
In un post pubblicato nei giorni scorsi sul social network X, il vescovo statunitense, personaggio noto per la sua grande attività mediatica, aveva criticato duramente alcune dichiarazioni rilasciate da Vesco nell'intervista. «Se credessi davvero che la Chiesa non esiste per condurre le persone a Cristo, mi dimetterei e mi troverei un lavoro onesto», queste le parole con cui Barron faceva riferimento a due presunte citazioni tratte dall'intervista dell'arcivescovo.
«Ora il cardinale Jean-Paul Vesco, dall'Algeria, ha espresso l'opinione che “la Chiesa non esiste per convertire” e che “i cristiani dovrebbero incontrare i fedeli delle altre religioni piuttosto nello spirito della fraternità, anziché cercare di convertirli”. Scusate, ma... cosa?», ha scritto Barron.
Citazioni estrapolate dal contesto
«Il problema di questa affermazione di Barron è che la prima osservazione attribuita al cardinale Vesco – “La Chiesa non esiste per convertire” – è stata estrapolata dal suo contesto», scrive «CathoBel». Riferendosi alla Chiesa cattolica in Algeria, Vesco aveva infatti dichiarato testualmente:
«Non dobbiamo essere una comunità chiusa in se stessa. Siamo la Chiesa di questo popolo. Non una Chiesa missionaria, non una Chiesa che esiste per convertire, ma una Chiesa che aspira a essere parte di questo popolo».
È chiaro - scrivono i colleghi belgi «che il passaggio assume un significato completamente diverso non appena viene estrapolato dal suo contesto algerino». «Leggendo il tweet del vescovo Barron, si potrebbe pensare che il cardinale metta in discussione il mandato missionario della Chiesa universale», si legge nell'articolo di CathBel. «Nella nostra intervista, tuttavia, egli affronta concretamente le sfide che la Chiesa cattolica deve affrontare in Algeria, “in un Paese in cui la popolazione cristiana è piccola, ma presente”».
Per quanto riguarda la seconda citazione utilizzata da Barron, il portale belga dice che essa non compare nell’intervista di Vesco, bensì nel testo di presentazione della stessa intervista pubblicato in un articolo in inglese del portale tradizionalista «Ad Vaticanum». «In altre parole: una formula elaborata da un giornalista come sintesi approssimativa delle dichiarazioni del cardinale, viene ora presentata come una citazione di Vesco», spiega «CathoBel». Insomma - secondo i colleghi del Belgio - il vescovo americano ha avviato questa polemica in modo maldestro.
La replica del cardinale Vesco
Venerdì è intervenuto sulla questione anche lo stesso cardinale Vesco. Sul suo profilo Facebook ha condiviso un contributo relativo alle critiche di Barron.
«Che piaccia o meno a qualcuno, la Chiesa che mi dà la forza di vivere è la Chiesa di san Giovanni Paolo II e della dichiarazione interreligiosa di Assisi, il cui quarantesimo anniversario è stato celebrato proprio in questi giorni e alla quale papa Leone ha voluto partecipare; è la Chiesa di papa Benedetto, che insieme al cardinale Tauran ha intrecciato più legami con il mondo musulmano di qualsiasi altro papa prima di lui; è la Chiesa di papa Francesco, con la Dichiarazione di Abu Dhabi sulla fratellanza umana, firmata congiuntamente il 4 febbraio 2019 con il Grande Imam di al-Azhar; è la Chiesa di papa Leone, con la sua visita in Algeria e la sua preghiera silenziosa nella Grande Moschea di Algeri, fianco a fianco con il rettore».
Il cardinale prosegue: «Sì, credo che i fedeli delle tre religioni monoteistiche abbiano cose ben più importanti da fare che cercare di convertirsi reciprocamente. Dovrebbero piuttosto accettare un certo grado di ignoranza riguardo alla fede dell'altro e rispettarsi reciprocamente nella propria fede», afferma Vesco. «Il nostro mondo ha bisogno di credenti saldamente radicati nella propria fede, capaci di riconoscersi come fratelli (e sorelle) nella stessa sacra umanità». (30 ottobre 2026, ore 14:10: testo integrato con la dichiarazione del cardinale Jean-Paul Vesco).
I due contendenti
Infine ricordiamo che il vescovo americano Barron guida Word on Fire, un apparato mediatico seguito da milioni di persone negli Stati Uniti, vicino alle posizioni dell’America trumpiana. Vesco è stato vescovo di Orano, la diocesi di Pierre Claverie, domenicano come lui, ucciso il 1° agosto 1996 da una bomba insieme al giovane amico musulmano Mohamed Bouchikhi. Vive in un Paese a maggioranza musulmana dove il dialogo con l’islam è pane quotidiano.
fonte: agenzie/catt.ch