La stampa germanofona ha rivelato una nuova accusa di abuso nei confronti di un adulto che coinvolge due sacerdoti operanti nella diocesi di Basilea. Sono state sollevate critiche riguardo alla mancanza di trasparenza da parte della diocesi e ai tempi ritenuti troppo lunghi prima che i sacerdoti in questione fossero sospesi.
Nel marzo 2026, due sacerdoti sono stati sospesi dalle loro funzioni a Bienne, riporta la Sonntagszeitung il 12 aprile. I due ecclesiastici sono accusati di reati contro l’integrità sessuale di una persona, maggiorenne al momento dei fatti.
Secondo il Ministero pubblico bernese, la denuncia è stata presentata già nel novembre 2025 dal vescovo di Basilea Felix Gmür, dopo che quest’ultimo era venuto a conoscenza del caso. Dal 2018, i vescovi svizzeri sono tenuti a segnalare alla giustizia statale ogni caso sospetto che si verifichi sul loro territorio.
I sacerdoti, tuttavia, sono stati sospesi solo nel marzo 2026. Ciò si spiega, secondo la Sonntagszeitung, con lo svolgimento del procedimento giudiziario: solo dopo che il Ministero pubblico ha preso in carico il caso e completato il primo interrogatorio, la parte querelante è stata autorizzata ad agire. Successivamente, la diocesi ha informato internamente. Secondo il quotidiano svizzero tedesco, «la diocesi ha comunicato alle autorità regionali di non parlare del caso».
Richiesta maggiore trasparenza
La diocesi ha confermato solo l’avvio del procedimento e la sospensione dei sacerdoti, spiegando di non poter fornire ulteriori dettagli per motivi legali.
L'organizzazione svizzero-tedesca di difesa delle vittime IG M!kU ha criticato il fatto che siano trascorsi diversi mesi tra la presentazione della denuncia e la sospensione dei sacerdoti. Per IG M!kU, in situazioni del genere è essenziale agire rapidamente e valutare attentamente le misure di protezione necessarie. «La trasparenza favorisce la protezione: le informazioni sugli incidenti possono consentire ad altre vittime di farsi avanti. Molte vittime, infatti, hanno bisogno di sapere che non sono sole e che vengono prese sul serio.»
fonte: cath.ch/sonntagszeitung/arch/rz/trad. catt.ch