Consenso Cookie

Questo sito utilizza servizi di terze parti che richiedono il tuo consenso. Scopri di più

Vai al contenuto
no_image

A Bellinzona arriva "Io, Frate Francesco": mostra e conferenza per incontrare il Santo di Assisi

di Cristina Vonzun/catt.ch

A Bellinzona arriva “Io, Frate Francesco”, la mostra che invita a incontrare il Santo attraverso le sue stesse parole. Dopo il successo al Meeting di Rimini nell’agosto 2025, l’accattivante esposizione realizzata per gli 800 anni dalla morte di Francesco d’Assisi approda il 13 maggio, per una settimana, anche in Ticino. Il percorso prende forma a partire dal Testamento che Francesco consegnò ai suoi frati nel settembre del 1226, poche settimane prima della sua morte. Un testo nato dopo un lungo e travagliato cammino, segnato anche dalla
stesura della Regola – prima nel 1221, poi nella versione definitiva del 1223. In queste pagine emerge con forza la sua svolta umana: una fede incarnata che tiene insieme spirito, anima e corpo, e che si esprime nel rapporto con Dio, con sé stesso, con gli altri e con il Creato. Il Testamento si rivolge tanto ai frati che lo hanno conosciuto quanto a quelli che sarebbero venuti dopo, diventando nel tempo, insieme alla Regola, uno dei pilastri dell’Ordine. Non solo un documento storico, ma un punto vivo da cui ancora oggi ripartire.

Francesco si racconta attraverso i suoi testi e le sue parole


Come spiega padre Francesco Piloni, curatore della mostra, «abbiamo voluto dare a Francesco la libertà di presentarsi attraverso i suoi testi e le sue parole». E così prende vita anche il giovane Francesco che, davanti al crocifisso di San Damiano, prega: «Illumina le tenebre del cuore mio». Una richiesta che ha un messaggio anche per l’oggi. «Noi – commenta padre Piloni – avremmo detto “elimina” le tenebre. Francesco invece chiede che siano illuminate: la sua non è una fede magica, ma una fede incarnata. Le pieghe della vita non vanno cancellate, ma illuminate da una presenza». 

Le opere di Sidival Fila

Ad accompagnare i 30 pannelli dell’esposizione sono le opere di Sidival
Fila, frate minore brasiliano residente a Roma. I suoi lavori, realizzati con
tessuti e stoffe, richiamano un elemento familiare a Francesco: il padre,
Pietro di Bernardone, era un commerciante di stoffe. Ma il valore è anche simbolico. Sidival tende, strappa, ricuce materiali diversi, dando forma a opere in cui fragilità e unità convivono. È un’immagine potente: come l’artista lavora i tessuti, così Dio opera nella vita dell’uomo. Mette in tensione, a volte strappa, altre volte cuce con pazienza, unendo ciò che appare frammentato in un disegno più grande.

«Queste trame – osserva ancora padre Piloni – raccontano che siamo uomini feriti, che spesso cerchiamo di coprirci. Francesco invece invita ad abbassare le maschere, mostrando ciò che siamo davvero: creature amate e perdonate».

La mostra sarà allestita nel chiostro della Madonna delle Grazie a Bellinzona dal 13 al 19 maggio, in occasione della festa
della comunità della chiesa di Cristo Redentore dell’Uomo (14 maggio).
L’inaugurazione sarà accompagnata da una conferenza il 13 maggio. L’iniziativa è promossa dalla parrocchia di Bellinzona, dalla curatela della Madonna delle Grazie e dal Centro Culturale della Svizzera italiana. Per favorire la visita, sono state formate guide volontarie che accoglieranno i visitatori lungo il percorso espositivo. È inoltre disponibile una guida audio.

Il programma

Incontro di apertura il 13 maggio alle 18.30 sul tema “Io, Frate Francesco. 800 anni di una grande avventura” presso la chiesa di Gesù Cristo Redentore dell’Uomo a Bellinzona. Intervengono: la professoressa Maria Pia Alberzoni (Univ. Cattolica del Sacro
Cuore, Milano), le clarisse del Monastero di Cademario (Intervento registrato). Introduce: Fra Paolo Santagostini Ofm Cap. Convento del Sacro Cuore, Bellinzona. A seguire cena
offerta a tutti da parte della comunità di Gesù Cristo Redentore.  

La mostra: dal 13 al 19 maggio 2026 presso il chiostro della chiesa di Santa Maria delle Grazie a Bellinzona, via Convento 5. Orari di apertura: 09.00-13.00 e 14.00-18.00. Per informazioni e
richieste di visite guidate alla mostra telefonare al numero: 079 332 51 03.

News correlate

News più lette