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Cammino sinodale tedesco: richieste per il diaconato femminile, un testo sul genere e due documenti contro gli abusi

Sabato 11 marzo 2023, nell'ultimo giorno del Cammino sinodale tedesco, è stato ampiamente adottato un testo che chiede al Papa il diaconato femminile. L'assemblea ha anche adottato con quasi il 95% un testo sulla diversità di genere nella Chiesa. Tra le altre cose, i partecipanti hanno affermato che la sessualità non è limitata alla sua dimensione biologica. Il testo sul genere, intitolato "Gestire la diversità di genere", è stato votato all'unanimità dai membri "non maschi" dell'assemblea. 38 vescovi hanno votato a favore del testo e 7 contro. Come il giorno precedente, l'astensione di 13 vescovi ha impedito il blocco del testo.

La sessualità nei registri battesimali in Germania

Di fatto, dall'assemblea sinodale tedesca risulta che è ufficialmente possibile per un cattolico tedesco cambiare sesso nei registri battesimali. Il testo chiede inoltre a papa Francesco di garantire "che le persone transgender e intersessuali nella nostra Chiesa possano vivere la loro vita e la loro fede nel loro essere creature di Dio senza pregiudizi, ostilità o discriminazione". In futuro, inoltre in Germania sarà possibile utilizzare il termine "diverso" nel registro battesimale per il battesimo di bambini la cui identità di genere non è chiara, anche se la questione evidentemente è tutto meno che scontata.

Il dibattito sulla "ideologia di genere"

In generale il tema del genere ha suscitato dibattito. Se il vescovo ausiliare di Münster, mons. Stefan Zekorn, ha difeso il principio della cura pastorale della Chiesa nei confronti dei transessuali, ma si è rifiutato di votare, ritenendo che una parte del testo fosse "ideologia di genere", altri hanno rimarcato che l'uso del termine "ideologia di genere" è condannato nel testo. Viola Kohlberger, rappresentante della ZdK per l'Ordine di Malta, ha chiesto di "rompere la tradizione della Chiesa" sulla sessualità, che è causa di sofferenza per molte persone LGBT. Il vescovo di Passau, Stefan Oster, ha riconosciuto che la Chiesa ha "molto da recuperare" sulle questioni di genere, ma ha espresso preoccupazione per il fatto che il testo non menziona l'"identità cristiana", che secondo lui va oltre l'identità sessuale. Insomma, si capisce da questi interventi che c'è stato dibattito e c'è polarità di posizioni pur nella volontà di non dividersi.

Appello per la creazione del diaconato femminile

Un testo intitolato "Le donne nei ministeri sacramentali - Prospettive per il dialogo nella Chiesa universale" è stato adottato dal 93%. Il testo chiede ai vescovi tedeschi di sostenere l'ammissione delle donne al diaconato femminile presso papa Francesco e nel contesto del sinodo sul futuro della Chiesa.

A Roma, una seconda commissione di studio sul diaconato femminile è stata avviata da papa Francesco nell'aprile 2020. Secondo una fonte romana - citata al sinodo tedesco - il Papa è già in possesso di questo lavoro.

I vescovi tedeschi hanno presentato una mozione per bloccare la richiesta di accesso delle donne all'ordinazione sacerdotale, che è stata adottata dal 68%. dei votanti.

Nessun sinodo diocesano per il momento

Seguendo la linea formulata il 9 marzo 2023 dal vescovo Georg Bätzing, presidente della Conferenza episcopale tedesca, il percorso sinodale ha scelto il giorno successivo di non votare un testo intitolato "Consigliare e decidere insieme", che tratta in particolare della creazione di "consigli sinodali diocesani". La maggioranza dei partecipanti ha deciso di affidare questo compito alla "commissione sinodale", i cui membri sono stati nominati l'11 marzo.

Questa manovra consente un ritardo: l'organismo si è dato tre anni di tempo (2026) per riflettere sulla forma che assumeranno questi organismi diocesani, così come il "consiglio sinodale nazionale", la cui creazione è stata votata nella precedente riunione dell'autunno 2022.

Diversi vescovi, tra cui il vescovo Bätzing, presidente della Conferenza episcopale tedesca, e il cardinale Reinhard Marx, arcivescovo di Monaco, hanno insistito sul fatto che l'entità potrebbe essere creata entro i limiti imposti dal diritto canonico. "Siamo arrivati al limite di ciò che ci è consentito fare", ha dichiarato Mons. Stefan Zekorn, vescovo ausiliare di Münster.

Problemi di autorità

A gennaio, il Vaticano ha inviato una lettera, firmata da tre cardinali e approvata in forma specifica da papa Francesco, che si oppone a questi consigli, che sono composti da laici e chierici e hanno un ruolo decisionale, quando di fatto dovrebbero essere - secondo il Codice di diritto canonico - organi solo consultivi. Roma ritiene quindi che essi mettano in discussione l'autorità episcopale.

Più consenso sugli abusi

Il 10 marzo 2023 è stato presentato anche un rapporto sulla gestione degli abusi nella Chiesa in Germania. Delle 27 diocesi tedesche, 20 hanno ora una commissione indipendente che si occupa degli abusi. Quattro commissioni devono ancora essere istituite per raggiungere gli obiettivi.

L'assemblea sinodale ha poi votato all'unanimità un testo intitolato "Prevenzione della violenza sessuale, intervento e cura degli autori di abusi nella Chiesa cattolica". Il testo prevede procedure più severe per i sacerdoti colpevoli di abusi sessuali e nuove misure, in particolare nel campo della prevenzione e dell'educazione.

La Conferenza episcopale tedesca dovrà creare un "codice di disciplina" per i sacerdoti, per poter intervenire nei casi limite dal punto di vista del diritto canonico. I sacerdoti interessati saranno sottoposti a un monitoraggio individuale, in particolare terapeutico, ma anche amministrativo.

Anche un documento finale, intitolato "Misure contro gli abusi sulle donne nella Chiesa", è stato approvato all'unanimità in prima lettura, ma deve ancora essere ratificato. Il testo chiede regole più chiare in caso di abusi spirituali o sessuali contro le donne, e più in generale contro tutti gli adulti, compreso il sostegno finanziario, terapeutico e legale.

In generale si è trattata di un'assemblea definita - fuori dalla Germania - di "strappo" su certi temi, in particolare quelli relativi al genere e sull'autorità di questi consigli composti da laici e chierici, anche se quest'ultima questione, dopo la reazione di Roma dei mesi scorsi, è posteggiata.

(cath.ch/imedia/cd/rz/adattamento e traduzione catt.ch)

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