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Domenica 30 agosto: il commento dei Vangeli del calendario romano e ambrosiano

Calendario romano

Un amore radicale e irresistibile

di Dante Balbo

Da ragazzi si è pronti ad ogni sfida e l'amore alla propria fede non ammette incertezze. Qualche volta mi è capitato di uscire di casa, per un appuntamento irrinunciabile, inseguito dalle grida di mia madre: «Se esci da quella porta non tornare.» Sapevamo entrambi che non era vero, ma testimoniava il livello di tensione che il mio radicalismo generava in famiglia.

Da adulto ho smesso di scontrarmi, forse perché alla fine non sono andato in missione in territori pericolosi, anzi, mi sono sposato e ho avuto dei figli (un percorso non meno impegnativo).

La stanchezza a volte è pesante, come accadde al profeta Geremia della prima Lettura di questa domenica, perché è logorante vivere in una società che continuamente ti accusa di essere intollerante, retrogrado, fuori dal tempo, mentre nella tua stessa Chiesa sei troppo radicale, incurante delle tradizioni, polemico e senza spirito diocesano (qualsiasi cosa sia).

Come il profeta che aveva ben altri gravi problemi, verrebbe voglia di lasciare tutto e adagiarsi nella propria rassicurante comodità, ma c'è un fuoco divorante, un amore implacabile, un cuore ferito e risorto che chiama, che mi ha amato per primo, che non smette mai di accogliermi anche quando vado via, o non lo voglio vedere, non ne voglio parlare.

«Guardati intorno - mi dice - se tu non resti, quanti rimarranno senza speranza»?

Calendario ambrosiano

Come incontrare davvero Gesù?

di don Giuseppe Grampa

Ritroviamo nell’odierno testo evangelico le diverse opinioni che circolavano a proposito di Gesù e che attestano un grande apprezzamento per questo giovane e sconosciuto predicatore che proveniva da Nazareth. Infatti la gente assimila Gesù ad alcune delle più grandi figure della storia religiosa di Israele, a cominciare da Giovanni Battista. L’eco delle parole infuocate del Battista e la sua morte violenta dovevano esser ancora vive tra la gente che pensa Gesù come un nuovo Giovanni Battista, o un nuovo Elia, o un nuovo profeta. Dunque Gesù collocato nella serie dei grandi personaggi della storia d’Israele.

Ma Gesù non è «uno» dei grandi della storia, Gesù è «il» Messia, l’unico inviato da Dio per la salvezza dell’umanità.

Il testo odierno ci informa anche che Erode «cercava di vedere Gesù» per assistere a qualche gesto miracoloso. Quando Gesù sarà di fronte a Erode, nel momento della Passione, tuttavia non ne riconoscerà la regalità. Si può, allora, cercare di vedere Gesù senza riuscirvi, senza incontrarlo davvero.

Sempre Luca ci dice per contro che un altro uomo, davvero poco raccomandabile, Zaccheo «cercava di vedere Gesù», un uomo che aveva accumulato una grande fortuna con abusi e sopraffazioni nell’esercizio del suo lavoro. Gesù in questo caso si lascia trovare, anzi vuole entrare nella casa di Zaccheo, un uomo che vuol cambiare vita e lo cerca con cuore sincero.

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