Il vescovo di Osnabrück e Vicepresidente della Conferenza Episcopale Tedesca Franz-Josef Bode si è dimesso sabato scorso. La Santa Sede ha annunciato che Papa Francesco ha accettato le dimissioni.
Come vicepresidente della Conferenza episcopale tedesca (DBK), Bode ha svolto un ruolo chiave nel percorso sinodale tedesco. Sabato – secondo quanto riporta CNA Deutsch - Bode ha ammesso: "Nei quasi 32 anni del mio servizio episcopale, inclusi quasi 28 anni come vescovo di Osnabrück, ho portato la responsabilità in una Chiesa che non solo ha portato benedizioni, ma anche sensi di colpa. Soprattutto nel trattare i casi di abusi sessuali da parte di chierici, io stesso mi sono concentrato a lungo più sui perpetratori e sull'istituzione che sulle vittime. Ho giudicato male i casi, spesso ho agito con esitazione e ho preso alcune decisioni sbagliate, e non sono stato all'altezza delle mie responsabilità di vescovo in questi momenti".
Il presidente della DBK, mons. Georg Bätzing, ha accolto la richiesta di dimissioni del vescovo Bode con “grande rammarico e rispetto”. “Avrei voluto vederla al nostro fianco nella Conferenza episcopale tedesca per più anni. Allo stesso tempo, capisco la sua decisione e le relative conseguenze. Dal profondo del mio cuore esprimo il mio ringraziamento e apprezzamento per il suo lavoro, personalmente e a nome della Dbk”, ha detto Bätzing che ha aggiunto: “Lei ha vissuto più di 60 assemblee plenarie in più di tre decenni del ministero episcopale. Inoltre, ci sono state circa 135 riunioni del Consiglio permanente… Certamente il compito è stato a volte difficile per lei e la sua salute ne ha risentito”. Nella sua lettera, mons. Bätzing riconosce i meriti di mons. Bode come “vescovo della pastorale giovanile”, che ha accompagnato i giovani tedeschi alle Giornate mondiali della gioventù e come responsabile della Commissione pastorale (dal 2010 al 2021), dando un contributo significativo al documento di base della Conferenza episcopale tedesca, “Essere Chiesa insieme” (2015). Bätzing ha anche ringraziato Bode per il suo instancabile impegno nel cammino sinodale.
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