Tra le immagini spettacolari degli incendi che hanno devastato la Gironda, una foto ha fatto scalpore sui social network. In un paesaggio ridotto in cenere, dove alberi e vegetazione sono stati completamente consumati, il crocifisso è rimasto in piedi. Alcuni vi hanno visto un miracolo. Un sacerdote di una parrocchia dell’arcidiocesi di Bordeaux smorza l’entusiasmo dei social.
Scattata il 26 luglio dal fotoreporter Patrick Bernard e pubblicata subito dopo sul suo account Instagram, la foto del calvario di Saumos è diventata virale, suscitando migliaia di condivisioni e commenti in tutto il mondo. Con i suoi quarant’anni di carriera al servizio di agenzie di stampa e grandi media, il riflesso è immediato. “Ho subito visto l’immagine che stavo cercando”, spiega al media cattolico Aléteia.
Il fotoreporter era giunto sul posto per documentare l’entità dell’incendio. È stato attraversando il piccolo villaggio di Saumos, comune della Gironda diventato l’epicentro della lotta contro le fiamme, che ha scorto il crocifisso sul ciglio della strada. Quando ha pubblicato questa fotografia, Patrick Bernard era ben lontano dall’immaginare la risonanza che avrebbe avuto. “Quando ho scattato questa foto, non mi aspettavo un tale entusiasmo”.
Il crocifisso è addirittura indicato come “Calvario intatto” su Google Maps. Molti vi hanno visto un potente segno di speranza: “È un segno del Cielo!”, “Le nostre preghiere e l’amore per la nostra regione prevarranno”, arrivando persino a citare nei commenti il libro di Isaia: “Se cammini nel fuoco, non ti brucerai, e la fiamma non ti consumerà” (Is 43,2).
Un miracolo?
Molti utenti del web sono arrivati addirittura a parlare di «miracolo», aggiunge il sito cathobel. Un’interpretazione alla quale padre Clément Barré, della diocesi di Bordeaux, invita tuttavia a resistere. “La tentazione è immediata: gridare al miracolo. Dio avrebbe protetto la sua croce. Resistiamo a questa tentazione, perché è una trappola!”, scrive in un articolo pubblicato sul sito della diocesi di Bordeaux.
“Se affermiamo che Dio è intervenuto per salvare questo crocifisso, affermiamo allo stesso tempo che non è intervenuto per le case, per le foreste, per gli animali, per i vigili del fuoco morti o feriti e per coloro che hanno perso tutto. Un Dio che salvasse la propria immagine e lasciasse bruciare le proprie creature non sarebbe il Padre di Gesù Cristo. Sarebbe un idolo, geloso del proprio legno e indifferente alla carne”,
Per il sacerdote, il vero messaggio sta altrove: “Questo crocifisso non è stato risparmiato dal fuoco, ma lo ha attraversato. Non è al di sopra del disastro, preservato, ma è nel mezzo”. Piuttosto che un miracolo, egli vi vede il simbolo di un Dio che non impedisce le catastrofi, ma rimane presente al nostro fianco “fino nel fuoco, fino nella morte”.
Con circa 40’000 ettari bruciati, l’incendio che ha devastato la Gironda è diventato uno dei più vasti incendi boschivi mai registrati in Francia, e persino in Europa. Ha causato l’evacuazione di 220'000 persone, distrutto più di 200 abitazioni e traumatizzato la popolazione locale. Quattro vigili del fuoco sono morti mentre combattevano le fiamme e un centinaio di loro sono rimasti feriti. (cath.ch/cathobel/ag/bh - trad. catt.ch).