Papa Leone XIV conclude la sua visita nella terra di Sant'Agostino con la celebrazione della Messa nella Basilica dedicata al suo Santo Fondatore. Questa Basilica venne eretta tra il 1881 e il 1907, per volontà dell'Arcivescovo di Algeri, Monsignor Charles-Martial-Allemand Lavigerie ed è stata elevata al raggio di Basilica minore il 24 aprile 1914, da Papa Pio X. I lavori di restauro sono terminati nel 2013 e alla loro realizzazione ha contribuito anche Papa Benedetto XVI, con una donazione personale.
"Oggi - ha esordito il Papa nell'omelia - ascoltiamo il Vangelo, buona notizia per tutti i tempi, in questa basilica di Annaba dedicata a sant'Agostino, Vescovo dell'antica Ippona. Lungo i secoli, i luoghi che ci ospitano hanno cambiato nome, ma i santi sono rimasti come nostri patroni e testimoni fedeli di un legame con la terra, che viene dal cielo".
Commentando il dialogo tra Gesù e Nicodemo, Papa Leone ricorda che in quel passo evangelico vi è "l'invito per ogni uomo e ogni donna che cerca la salvezza! Dall'appello di Gesù scaturisce la missione per la Chiesa tutta, e quindi per la comunità cristiana d'Algeria: nascere nuovamente dall'alto, cioè da Dio. In questa prospettiva, la fede vince le fatiche terrene e la grazia del Signore fa fiorire il deserto".
"Dovete rinascere dall'alto, il dovere espresso da Gesù - ha spiegato il Papa - è per noi un dono di libertà, perché ci rivela una possibilità insperata: possiamo rinascere dall'alto, grazie a Dio. Dobbiamo farlo secondo la sua volontà d'amore, che desidera rinnovare l'umanità chiamandola a una comunione di vita, che inizia con la fede. Mentre Cristo ci chiede di rinnovare da capo tutta la nostra esistenza, pure ci dà la forza per farlo".
"La nostra vita - si è chiesto il Papa - può ricominciare da capo? Sì! L'affermazione del Signore, così piena d'amore, riempie i nostri cuori di speranza. Non importa quanto siamo oppressi dal dolore o dal peccato: il Crocifisso porta tutti questi pesi con noi e per noi. Non importa quanto siamo sfiduciati dalle nostre debolezze: proprio allora si manifesta la forza di Dio, che ha risuscitato Cristo dai morti per dare la vita al mondo. Ciascuno di noi può sperimentare la libertà della vita nuova che viene dalla fede nel Redentore Di nuovo, sant'Agostino ce ne offre l'esempio: prima ancora che per la sua sapienza, guardiamo a lui per la sua conversione».
fonte: acistampa