Dopo la Celebrazione eucaristica per la solennità di Pentecoste celebrata nella basilica vaticana, papa Leone XIV ha recitato la preghiera mariana del Regina Coeli dal suo studio nel palazzo vaticano. Il sole splende, forte, così come forti sono le parole che il pontefice pronuncia prima della recita della preghiera mariana.
Lo Spirito apre le porte
L’attenzione del pontefice naturalmente è rivolta allo Spirito Santo, “effuso in abbondanza sulla Chiesa nascente e, oggi, nuovamente donato ai suoi membri, come luce e forza che li accompagna in ogni situazione della vita”. Come nell'omelia da poco pronunciata, papa Leone XIV riprende le parole del Vangelo di oggi: “Lo Spirito apre le porte” e si rifà all'immagine delle porte aperte da Cristo nel cenacolo. Apre le porte, dunque, e lo fa - citando il Libro degli Atti degli Apostoli - “come un vento impetuoso”.
E si chiede papa Leone XIV, e lo chiede al popolo di Dio: “Quali porte apre lo Spirito Santo?”. Ecco, la risposta che dà il pontefice: “La prima porta è quella di Dio stesso, nel senso che ci apre l'accesso al mistero di Dio, così come si è rivelato in Gesù Cristo”. E aggiunge: “Lo Spirito Santo ci aiuta a fare un'esperienza personale di Dio, a incontrarlo in Gesù e non solo nell'osservanza di una legge, a riconoscerlo in noi ea scoprire i segni della sua presenza nella vita quotidiana”.
“La seconda porta – sottolinea il Papa - è quella del cenacolo, cioè della Chiesa”. Il vento dello Spirito spazza via le paure, i timori “davanti alle sfide del mondo”, l’incapacità di dialogare “con i tempi che cambiano” per essere, come diceva papa Francesco, “una Chiesa dalle porte aperte”.
Lo Spirito apre le porte della Chiesa perché sia accogliente e ospitale verso tutti, anche verso chi ha chiuso le porte a Dio, agli altri, alla speranza, alla gioia di vivere.
Infine, la terza porta: quella “dei nostri cuori, aiutandoci a vincere le resistenze, gli egoismi, le diffidenze ei pregiudizi, e rendendoci capaci di vivere come figli di Dio e fratelli tra noi” perché “dove c'è lo Spirito del Signore nasce la fraternità tra le persone, i gruppi, i popoli della Terra, e tutti parlano l'unica lingua dell'amore, che unisce e armonizza le diversità”.
La giornata di preghiera per la Chiesa in Cina
E poi, dopo la preghiera il Papa rivolge saluti e alcuni appelli. Ricorda papa Leone XIV che oggi viene celebrata la giornata di preghiera per la Chiesa in Cina, nella memoria liturgica della Beata Vergine Maria Aiuto dei Cristiani, venerata con grandissima devozione nel santuario di She Shan, a Shanghai. Uniamo la nostra preghiera a quella dei cattolici cinesi, come segno del nostro affetto per loro e della loro comunione con la Chiesa universale e con il successore di Pietro. L'intercessione della Regina del Cielo ottiene alla comunità credente in Cina la grazia dell'unità e doni a tutti la forza di testimoniare il Vangelo nelle fatiche quotidiane, per essere seme di speranza e di pace". Poi, il ricordo per le vittime dell'incidente avvenuto nei giorni scorsi in una miniera nel nord sempre della Cina.
E affida alla Vergine " le comunità cristiane della Terra Santa, del Libano e di tutto il Medio Oriente che soffrono a causa della guerra".
fonte: acistampa/vaticannews/redazionecatt