“Come si difende la dignità della persona e del minore nell’era digitale, quando la vita e l’identità della persona è inestricabilmente legata ai dati che la individuano e di cui nuove forme di potere cercano continuamente di impossessarsi?”. La domanda di Papa Francesco ai partecipanti al congresso “Child dignity in the digital world”, nel novembre 2019, quindi prima della pandemia che sta cambiando il mondo, è uno dei temi sul tavolo del webinar organizzato da oggi fino al 12 maggio, per tre pomeriggi, dalla Pontificia Accademia delle Scienze sociali (Pass), dal titolo “Changing media in a changing world”.
I nuovi media e la loro influenza sulle decisioni
Studiosi dei media, filosofi, antropologi ed economisti analizzeranno la sfida per l’uomo e la società costituita dalle nuove piattaforme digitali di comunicazione, che, si legge nel documento preparatorio della conferenza online “possono influenzare le decisioni nel bene e nel male, la giustizia e l’ingiustizia, la verità e la menzogna”. Questi nuovi media offrono infatti “l’opportunità di diffondere informazioni e galvanizzare l’azione attorno a buone cause e possono consentire ai cittadini di monitorare le azioni del governo per il bene comune, ma possono anche essere utilizzati per diffondere contenuti malevoli e propaganda”.
Il Papa: creatività da orientare al bene integrale della persona
Lo diceva chiaramente anche il Papa nell’udienza del 14 novembre 2019 ai partecipanti al congresso sulla dignità dei minori nel mondo digitale: “La creatività e l’intelligenza dell’uomo sono meravigliose, ma devono essere orientate nella direzione positiva del bene integrale della persona in tutta la sua vita, fin dall’infanzia”. E si chiedeva ancora: “Come possiamo formulare principi ed esigenze da rispettare da parte di tutti nel mondo globalizzato digitale?”.