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Indagine internazionale sulla fede: "La generazione Z è aperta al Vangelo"

“Dio sta preparando una grande primavera cristiana di cui già si intravede l’inizio”. Con queste parole Roberta Carta, ricercatrice di Alpha, ha concluso ieri il suo intervento al 29° convegno nazionale di pastorale giovanile della conferenza episcopale italiana a Brindisi, presentando i dati della ricerca internazionale “The Open Generation”, condotta da Barna Group su quasi 25.000 teenager tra i 13 e i 17 anni di 26 Paesi. La ricerca restituisce l’immagine di una generazione “aperta, non spaventata dal soprannaturale, non cinica” e disponibile all’annuncio.

Tra i dati più significativi, quello sulla percezione di Gesù: i teenager hanno di lui un’immagine ampiamente positiva – “amorevole, saggio, pieno di pace” – ma la stessa valutazione non si estende ai cristiani, descritti come “giudicanti, ipocriti, falsi”.

“Siamo riusciti a comunicare ai ragazzi che Gesù è morto e che è stato crocifisso – ha osservato Carta -, ma non gli abbiamo comunicato il perché, che è risorto e soprattutto che è attivo nel mondo oggi”.

Dalla ricerca emergono cinque priorità per l’evangelizzazione di questa generazione: ascoltare senza giudicare, praticare la comprensione reciproca, garantire la libertà di non essere d’accordo, costruire relazioni sicure e di fiducia, privilegiare l’autenticità. “Quello che questa generazione vuole è una relazione autentica – ha sottolineato la ricercatrice -. Non eventi, non programmi, non ruoli. Una relazione in cui ci sia ascolto e fiducia, e uno spazio sicuro dove esplorare liberamente le domande di fede”.

Il rapporto indica che i membri della Generazione Z frequentano la chiesa in media 1,9 fine settimana al mese, mentre i Millennials lo fanno 1,8 volte, cifre che rappresentano un aumento sostenuto dalla pandemia e i livelli più alti registrati per i giovani adulti da quando Barna ha iniziato a misurare la partecipazione generazionale. Al contrario, i Boomers frequentano attualmente 1,4 volte al mese, e la Generazione X li supera leggermente con 1,6.

Le diverse generazioni

Generazione Z: 1997–2012, dai 14 ai 29 anni; Millennial: 1981–1996, dai 30 ai 45 anni; Generazione X: 1965–1980, dai 46 ai 61 anni; i Boomer dal 1946 al 1964; 62–80 anni.

fonte: sir/red

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