Consenso Cookie

Questo sito utilizza servizi di terze parti che richiedono il tuo consenso. Scopri di più

Vai al contenuto
Parola del giorno rito Romano | Ambrosiano (28 gennaio 2026)
Advertisement
  • La Diocesi di Coira verso il rinnovamento

    Parlare di rinnovamento della Chiesa in tempo di pandemia si può. Anzi, a livello locale è addirittura auspicabile. Lo scorso mese di dicembre, infatti, i vescovi svizzeri riuniti in assemblea, hanno deciso che il cammino della Chiesa in Svizzera dovrà rinnovarsi proprio a partire dalle singole realtà ecclesiali e comunità. Mentre in Germania i vescovi hanno optato per la formula della «sinodalità », per la Svizzera, i nostri vescovi preferiscono parlare di «aggiornamento ». Le singole diocesi hanno così ricevuto il compito di elaborare percorsi individualizzati e adattati alla propria realtà: per cui anche i tempi e i ritmi di attuazione varieranno a seconda delle regioni. Lo sanno bene le vallate italofone dei Grigioni, che da qualche mese a questa parte, stanno cercando di applicare nel concreto, le indicazioni di mons. Bürcher, amministratore apostolico della diocesi di Coira, per un aggiornamento in questo senso. Applicazione che suscita – comprensibilmente – sia timori che speranze, nella fragilità del momento attuale. In Mesolcina, troviamo don Taddeo Golecki, parrocco di San Vittore, che condivide con noi le sue preoccupazioni: «Da una parte la pandemia ci impone di continuare ad essere vigili soprattutto per quanto riguarda gli incontri personali, dall’altra c’è la volontà di applicare le proposte che ci giungono da Coira». A Mesocco e Soazza, il rinnovamento, in questo primo stadio, passa soprattutto attraverso la preghiera e l’ascolto. Quell’ascolto che mons. Bürcher si auspica possa accompagnare questa seconda fase del cammino. Don Abramo Pulinchuvatil ne ha fatto esperienza, durante il periodo del lockdown: «Qui come altrove, ho cercato il contatto con i miei parrocchiani soprattutto per telefono, mantenendo vivi quei legami comunitari che l’isolamento rischiava di compromettere». Ma è soprattutto durante le messe domenicali che don Abramo riesce a condividere con i fedeli, il processo di rinnovamento in corso. «La liturgia è la sede ideale per trasmettere questo messaggio: mi lascio spesso anche ispirare dalle intenzioni di preghiera che la diocesi pubblica settimanalmente». Intanto anche a Poschiavo, vista l’impossibilità, per il momento, di costituire dei veri e propri gruppi di lavoro, si fa partire il rinnovamento dalla messa domenicale: per ora è l’unico strumento che permette di raggiungere la maggioranza dei parrocchiani tutti in una volta: «Ho cominciato distribuendo il materiale fornito dalla diocesi», ci racconta don Witold Kopec, «rinviando al sito della parrocchia per ulteriori approfondimenti ». Una prima fase del «rinnovamento» (vedi box) prevedeva, infatti, che gruppi, parrocchie e singoli fedeli si mettano all’ascolto della Parola di Dio. «La nostra risposta come parrocchia – commenta don Witold – fino a febbraio, è stata quella di rafforzare le proposte pastorali già esistenti: lectio, adorazione mensile, incontri di riflessione biblica ». A settembre dovrebbero poi ricominciare anche le proposte della pastorale giovanile e gli incontri di catechismo, si augura Alberto Gianoli, catechista e giornalista, impegnato nella redazione del bollettino interparrocchiale della Valle. «L’inizio dell’estate, nelle nostre zone, segna lo spostamento di molte famiglie verso monti e alpeggi; per questo avrebbe poco senso investire ora su nuove proposte. L’idea comunque è che non si pensi tanto a quello che si potrebbe fare e ancora non c’è, ma a quello che esiste già e che si può potenziare. Con il Consiglio pastorale dovremo riflettere in questo senso su quello che è davvero essenziale. È il desiderio, credo, anche di mons. Bürcher: un ritorno all’essenzialità, in primis quella della Parola di Dio. In questa direzione, se c’è un luogo dal quale «ripartire», credo sia la liturgia. La gente ha desiderio della Messa, tanto più ora: il 28 maggio, giorno di ripresa nella nostra diocesi delle Sante Messe con i fedeli, la partecipazione è stata alta. In questo senso il rinnovamento permette anche di vivere una dimensione comunitaria, andando a sentirsi parte della Chiesa per scongiurare il pericolo di vivere una fede intimistica e personale».

    Qui il piano di rinnovamento della Diocesi di Coira, nelle tre tappe decise dall'Amministratore apostolico, mons. Bürcher.

    Laura Quadri

    News correlate

    Crans-Montana, il Papa: "La fede porti conforto". Vescovi svizzeri: "Accompagniamo le famiglie straziate dal dolore"

    Un’intera nazione e la Chiesa svizzera si stringono attorno alle vittime della tragedia di Crans-Montana. Il Papa e i vescovi esprimono cordoglio e vicinanza. Domenica 4 gennaio, alle 10:00, in diretta alla RSI, sarà celebrata una S. Messa di solidarietà presieduta da mons. Lovey.

    Dramma di Crans-Montana: la diocesi di Sion prega per le vittime e le loro famiglie

    Decine di persone sarebbero morte in un incendio che ha devastato un bar a Crans-Montana (VS) nella notte tra il 31 dicembre 2025 e il 1° gennaio 2026. La diocesi di Sion invia un comunicato dove esprime sgomento e compassione.

    Missio Svizzera: l’azione dei Cantori della Stella per i bambini del Bangladesh

    Con il motto “La scuola al posto della fabbrica”, Young Missio, dando avvio all'annuale iniziativa dei Cantori della Stella, invita tutti i bambini della Svizzera a impegnarsi contro lo sfruttamento del lavoro minorile, scoprendo il valore della solidarietà e traducendo la fede in azione.

    Pastorale giovanile della Romandia: messa in pratica della sinodalità

    Nel primo Convegno della gioventù della Svizzera romanda che si è svolto nel canton Vaud nei giorni scorsi, non si è solo discusso del rapporto dei giovani con la fede, ma sono state messe sul tavolo anche proposte concrete. Presente il vescovo Alain, incaricato dei giovani per i vescovi svizzeri.

    A tu per tu con la sinodalità: non una teoria ma Vangelo vissuto

    Voci dalla Tavola rotonda organizzata a Roma con alcuni rappresentanti svizzeri al Giubileo delle équipe sinodali. L'apprezzamento dei giovani presenti, il Sinodo come attuazione del Concilio, la ricca esperienza sinodale delle Chiese povere: questi e altri temi insieme ad uno sguardo al futuro.

    Festa a Mariastein per il nuovo abate, padre Ziegerer. La fotogallery

    La solenne S. Messa e la benedizione sono state presiedute da mons. Felix Gmür, vescovo di Basilea. Presenti anche diverse autorità politiche, riconoscendo l'importanza dello storico luogo di pellegrinaggio per il Cantone e la Svizzera.

    News più lette