Consenso Cookie

Questo sito utilizza servizi di terze parti che richiedono il tuo consenso. Scopri di più

Vai al contenuto
Parola del giorno rito Romano | Ambrosiano (16 febbraio 2026)
Advertisement
  • Epstein

    Le losche trame di Jeffrey Epstein e Steve Bannon contro papa Francesco

    I “dossier Epstein”, recentemente resi pubblici dalla giustizia americana, rivelano che il delinquente sessuale Epstein discusse con l’esponente dell’estrema destra americana e sedicente cattolico Steve Bannon di strategie volte a danneggiare papa Francesco. Elementi che dimostrerebbero che una forma di alleanza esisteva tra oppositori del defunto pontefice provenienti da ambienti diversi.

    «Faremo cadere Francesco (…) I Clinton, Xi, Francesco, l’UE… Forza, fratello.» È uno degli estratti dei messaggi inviati da Steve Bannon a Jeffrey Epstein, ritrovati nei “dossier Epstein”, riporta il giornale americano National Catholic Reporter (NCR) (12 febbraio 2026). L’e-mail in questione è stata scritta nel quadro di un film che Steve Bannon intendeva realizzare a partire dal libro Sodoma (2019) di Frédéric Martel. L’opera del giornalista francese esplora la cultura del segreto e dell’ipocrisia che si presume circondi l’omosessualità in Vaticano.

    L’ex consigliere di Donald Trump riteneva apparentemente che un simile film, di cui Jeffrey Epstein avrebbe dovuto essere il produttore, avrebbe potuto spingere papa Francesco alle dimissioni. Frédéric Martel ha ammesso al Religion News Service (RNS) di aver incontrato più volte Steve Bannon, che gli avrebbe illustrato i suoi progetti cinematografici. Il giornalista ha tuttavia precisato di non aver mai accettato l’offerta di Steve Bannon né ricevuto alcun pagamento da parte sua, poiché il suo editore francese controllava i diritti del libro. Frédéric Martel afferma inoltre di non aver mai avuto alcun contatto con Jeffrey Epstein.

    Una campagna concertata?

    Il progetto cinematografico non andato in porto è solo un dettaglio di un quadro più ampio che mostra come un’intera rete di persone influenti si fosse organizzata per screditare il pontefice argentino. «Esiste chiaramente una campagna concertata tra diverse personalità e istituzioni tradizionaliste volta a far cadere Francesco», assicura Austen Ivereigh, biografo del defunto papa, al NCR. Per il giornalista britannico, questa campagna, condotta in nome di una forma di «purificazione» della Chiesa, ha raggiunto il culmine nel 2018 con le accuse di Carlo Viganò secondo cui Jorge Bergoglio avrebbe coperto gli abusi sessuali commessi dall’ex cardinale Theodore McCarrick. Accuse successivamente smentite con prove varie dal Vaticano.

    Le oscenità di Epstein su papa Francesco

    Per Austen Ivereigh, i nuovi dati rivelati dai “dossier Epstein” dimostrano che questi diversi attori avevano formato una sorta di alleanza. Essi sottolineano in ogni caso che Jeffrey Epstein e Steve Bannon erano uniti da una stessa avversione nei confronti del pontefice scomparso nel 2025. E-mail scambiate tra i due uomini nel 2018 deplorano la lotta del Vaticano contro la xenofobia, il razzismo e il populismo, nonché le relazioni della Santa Sede con la Cina.

    Nella corrispondenza resa pubblica dal Dipartimento di Giustizia americano all’inizio del 2026, Jeffrey Epstein si mostra spesso sprezzante nei confronti del papato e di Francesco. Quando Francesco si è recato negli Stati Uniti nel 2015, il miliardario ha osservato che il papa soggiornava vicino alla sua residenza a New York. «Ho pensato di invitarlo per un massaggio», scrive in una e-mail al fratello Mark Epstein, accompagnando la frase con commenti osceni.

    Convergenze di vedute tra Bannon e Viganò

    Secondo i giornali americani, Steve Bannon avrebbe consigliato Jeffrey Epstein su come riabilitare la propria reputazione e gestire la propria immagine dopo la condanna per prostituzione minorile nel 2008. Il finanziere è stato nuovamente arrestato per gli stessi motivi a New York nel 2019. È stato trovato impiccato nella sua cella pochi mesi dopo. Va notato che i dossier Epstein contengono i nomi di numerosissime personalità e che non esiste alcun elemento che faccia pensare a un coinvolgimento di Steve Bannon nei crimini di Jeffrey Epstein.

    Non è inoltre dimostrato che esistano legami concreti tra Steve Bannon e Carlo Viganò. Il consigliere e l’ex nunzio condividono tuttavia numerose posizioni sulla Chiesa e sul papato. Nel 2022, Steve Bannon aveva intervistato Carlo Viganò sul blog Stilum Curiae. Un dialogo caratterizzato da numerose critiche nei confronti di Francesco e dall’avanzare di tesi cospirazioniste.

    (cath.ch/ncr/ag/arch/rz/traduzioneeadattamentoredazionecatt)

    Raphaël Zbinden/traduzione e adattamento redazionecatt

    News correlate

    Minneapolis sotto assedio: tra le violenze dell’ICE e il grido della Chiesa per i migranti

    Tensione a Minneapolis dopo le morti causate dall’ICE e l’attacco a Ilhan Omar. Mentre Trump promette de-escalation, l’Arcivescovo Hebda denuncia il clima di terrore che paralizza i migranti e chiede una riforma umana. L'intervento del cardinale Tobin e la parola di altri porporati USA.

    Trump a Davos per il suo "board of peace". Di cosa si tratta lo spiega Zamagni

    L'arrivo del presidente USA al WEF ha come scopo da parte sua consenso e firma del suo Consiglio della pace per Gaza dove entrarci costa un miliardo di dollari a Paese aderente. Di cosa si tratta e perchè - secondo l'economista cattolico Zamagni - "per Trump tutto si paga (a lui) anche la pace".

    I vescovi statunitensi criticano duramente le deportazioni di migranti

    Monito espresso dai presuli che guardano preoccupati alla situazione del Paese. Riuniti in Assemblea a Baltimora scrivono: «Ci opponiamo alle indiscriminate deportazioni di massa di persone». Gli USA, nel 2026, saranno consacrati al Sacro Cuore di Gesù

    Stati Uniti: Charlie Kirk elevato al rango di martire?

    La morte di Charlie Kirk, attivista repubblicano, è stata trasformata in un evento politico-religioso che lo eleva a martire. Tra esaltazioni spirituali, retorica apocalittica e contraddizioni, il caso rivela la pericolosa confusione tra fede e politica nell’America di Trump.

    Guerra in Ucraina: il cardinale Zuppi elogia l'impegno di Trump per la pace

    L'iniziativa del presidente americano avrebbe "smosso molte cose", ha dichiarato il presidente dei vescovi italiani in un'intervista al media tedesco "Spiegel". Il porporato - inviato nel 2023 da Francesco per tentare di aprire un dialogo tra le parti - ha anche parlato del lavoro del Vaticano.

    America centrale: le Chiese al fianco degli espulsi di Trump

    Espulsi brutalmente dagli USA, migranti da Africa, Asia e America Latina trovano soccorso e dignità nelle Chiese cristiane d’America Centrale, che colmano il vuoto istituzionale offrendo alloggio, cure mediche e supporto psicologico.

    News più lette