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Parola del giorno rito Romano | Ambrosiano (17 gennaio 2026)
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    Lettera anonima recapitata ai parroci ticinesi propone una consultazione da inviare al Nunzio

    Nei giorni scorsi un numero a noi imprecisato di preti ticinesi ha ricevuto una busta anonima a finestrella contenente una lettera anonima senza mittente, con uno scarabocchio finale come firma. La lettera propone una consultazione per la nomina del vescovo di Lugano, con allegato un formulario con lo spazio per tre nomi da inviare in Nunziatura a Berna. La nostra redazione ha ricevuto da alcuni parroci copie di questa lettera che (segnaliamo, perché purtroppo qualcuno che ha ricevuto la missiva è caduto nell'equivoco) non provengono in nessun modo dalla Nunziatura della Santa Sede a Berna ma sono un'iniziativa anonima e privata. Nella missiva anonima si fa presente che è una "comunicazione che non segue i canali ufficiali della Curia".

    Nel frattempo il quotidiano "La Regione" ha pubblicato in data 16 febbraio un servizio giornalistico raccogliendo voci anonime di preti che hanno espresso disagio, preoccupazione e fatica per la situazione di stallo in cui si troverebbe, a loro dire, la diocesi. Pare, secondo La Regione, che esista una seconda lettera firmata da questi preti che sarebbero un gruppo. Ma questa seconda lettera a noi in redazione non è mai pervenuta e facendo ricerche presso diversi preti, almeno quelli da noi contattati, dicono di non averla mai vista.

    Il vescovo Alain al Quotidiano su RSILa1 ha avuto modo di esprimersi sottolineando di essere disposto al dialogo con tutti coloro tra i preti che mostrano preoccupazione e disagio, come per altro ha sempre dichiarato e fatto, dando il suo contatto personale a chiunque lo necessitasse. Il vescovo ha pure ricordato che da solo quattro mesi ha ricevuto dal Nunzio l'informazione di avere un mandato a tempo indeterminato, mentre prima la sua presenza a Lugano pareva che sarebbe stata di breve durata. Ragione percui cambiamenti e decisioni sono ora allo studio, in una riflessione condivisa con i collaboratori.

    Qui il link al servizio tv del Quotidiano

    Red

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