Erano circa le quattro del mattino di martedì 28 luglio quando le telecamere della parrocchia di San Giacomo hanno ripreso un uomo che versava un liquido infiammabile sull'altare esterno — quello dove ogni sera, d'estate, si raduna la folla dei pellegrini — e appiccava il fuoco prima di sparire nel buio. Poco dopo toccava alle statue della Madonna sul Podbrdo, la collina delle apparizioni, e alla Croce Blu. Nel pomeriggio la polizia bosniaca ha arrestato nel villaggio di Cerno, presso Ljubuški, un cittadino polacco di 31 anni. Rischia fino a cinque anni di carcere.
Tre luoghi, una sola notte
L'incendio è stato domato in fretta e non ha raggiunto la chiesa, ma ha danneggiato l'altare esterno e il telone di copertura, rinnovati da poco. Sul Podbrdo il volto e le mani della statua bianca sono stati coperti di vernice nera; alla base, una frase in inglese contro la Vergine. Alla Croce Blu è comparsa la parola «Evil». Accanto all'altare qualcuno ha appeso uno striscione in polacco con i nomi dei sei veggenti del 1981 — Ivanka, Mirjana, Milka, Vicka, Ivan e Jakov — accusati di essere impostori, con l'aggiunta di una rivendicazione: ho le prove.
Un fermo a quindici chilometri dal santuario
L'uomo, nato a Varsavia, si trova in custodia cautelare. Il movente non è stato chiarito e gli inquirenti stanno verificando se sia collegato a tutti gli episodi della notte. Un dettaglio raccontato dalla polizia dice qualcosa dell'atmosfera di quelle ore: un giovane fedele lo avrebbe notato nei pressi del santuario e gli avrebbe chiesto se fosse polacco. L'uomo ha risposto di essere olandese.
La parrocchia riapre e pulisce
L'ufficio parrocchiale ha fatto sapere che le operazioni di pulizia e restauro sono partite subito e che il programma di preghiera si svolge regolarmente. Non è un dettaglio organizzativo: da giovedì scorso Medjugorje si prepara al 37° Festival internazionale dei giovani, dal 1° al 6 agosto, sul tema «Ad fontem! Alla scuola della Madonna», che ogni anno porta lì decine di migliaia di ragazzi. Molti pellegrini sono saliti sul Podbrdo già all'alba, a pregare davanti alla statua ancora imbrattata. La sorveglianza sarà rafforzata.
Che cosa dice la Chiesa
Nel settembre 2024 il Dicastero per la dottrina della fede, con la nota La Regina della Pace, ha concesso il nihil obstat alla devozione legata a Medjugorje senza pronunciarsi sul carattere soprannaturale delle apparizioni. Una distinzione che i pellegrini hanno accolto senza drammi, e che rende il gesto di questa notte tanto più fuori tempo: contestava una pretesa di veggenza che la Chiesa non ha mai fatto propria.
Il male non ha l'ultima parola
Restano una statua da ripulire e un altare da rimettere in ordine prima di agosto. Restano anche le migliaia di persone che, da quarantacinque anni, salgono quella collina di pietre scomode a piedi nudi. Chi ha impugnato la bomboletta cercava probabilmente un'eco: l'ha avuta, ma non quella sperata. La risposta che circola tra i fedeli parla di preghiera e digiuno — strumenti poveri, difficili da fotografare, e proprio per questo poco adatti a diventare virali.
fonti: agenzie/catt.ch