Consenso Cookie

Questo sito utilizza servizi di terze parti che richiedono il tuo consenso. Scopri di più

Vai al contenuto
Parola del giorno rito Romano | Ambrosiano (28 gennaio 2026)
Advertisement
  • La dott.ssa Myriam Di Marco

    Myriam Di Marco: una mamma ricercatrice a Haifa tra parco giochi, missili e università

    Essere mamma e ricercatrice universitaria si può. Anche se la ricerca ti porta a migliaia di chilometri da casa e il bambino, anzi la bambina, in questione, ha solo tre anni. Lo ha concretamente dimostrato Myriam Di Marco ottenendo nel 2016 una borsa di studio post dottorale per un soggiorno di due anni, alla School of Political Sciences, dell’Università di Haifa, in Israele. Dopo aver concluso un dottorato alla Pontificia Università Lateranense di Roma, in cui analizzava la storia costituzionale di Israele, dell’Iran, dell’Arabia Saudita e della Turchia; la passione per la lingua e la cultura ebraica l’hanno portata a voler ulteriormente approfondire lo Stato di Israele da un punto di vista politico-costituzionale. Venendo da un contesto federale, ha così proposto alla School of Political Sciences, un progetto di ricerca in cui analizzare i vari aspetti del federalismo svizzero in aiuto al conflitto israelo-palestinese. L’università l’ha accettata come ricercatrice e, a quel punto, di comune accordo con il marito, è partita. Oggi Myriam ha fatto ritorno in Ticino, dal 2018 è assistente scientifica del rettore della facoltà di teologia della Svizzera italiana, René Roux; la bambina di allora ha sei anni e nel frattempo è arrivata anche una sorellina. E presto questi due anni vissuti in Israele, tra le aule universitarie e il parco giochi, diventeranno anche un libro. La prima sfida che Myriam si è trovata ad affrontare è stata quella della casa: trovarne una che fosse in prossimità dell’Università e contemporaneamente anche vicino all’asilo cristiano-arabo della bimba. Difficile da trovare, essendo uno distante dall’altro 1 ora di autobus. Perciò l’esigenza della bambina ebbe la meglio e la scelta cadde su un appartamento nel quartiere arabo cristiano vista golfo commerciale marittimo, da cui si scorgevano le montagne del Libano, a pochi passi dalla scuola materna. Myriam, all’università ci sarebbe andata in autobus, condividendo– anche così – la quotidianità del popolo israliano. «Una quotidianità che poteva essere da un momento all’altro rotta da un attacco missilistico da oltre confine» precisa la professoressa Di Marco. «Non potevo dimenticare, infatti, di essere in un Paese in continua minaccia di guerra, ma cercavo di adeguarmi all’atteggiamento israeliano che il più delle volte era simile al nostro fatalismo ». All’inizio non è stato facile: notava le navi militari che controllavano il mare, i caccia sopra la testa che volavano verso la Siria. Il primo lavoretto della bambina all’asilo fu un braccialetto rosa e una collana con appeso un biglietto: erano segni di riconoscimento per evitare lo smarrimento in caso di attacco o terremoto... Di questo e molto altro racconterà Myriam Di Marco, ospite oggi a partire dalle 16, dell’Associazione Amicizia ebraico cristiana, in via Landriani 10 a Lugano.

    Corinne Zaugg

    News correlate

    Gerardo, storico custode della Facoltà di Teologia di Lugano, passa a beneficio della pensione

    La FTL ha ripercorso con lui in intervista il suo cammino, iniziato con la nascita della Facoltà nella sua prima sede di via Nassa nel 1995. Molti gli aneddoti e le curiosità che hanno caratterizzato questi oltre 30 anni di attività.

    Quale libertà per l’Europa? Rosmini riletto alla luce delle crisi di oggi

    A Lugano, il 12 e 13 dicembre, un convegno internazionale rilegge il pensiero di Antonio Rosmini alla luce delle sfide contemporanee: guerre, crisi della democrazia, tecnologia e libertà. Un’occasione per interrogarsi sul futuro dell’Europa e sui fondamenti civili della libertà.

    Convegno alla FTL. Corecco, lo sguardo oltre l’Europa: perché il Vescovo di Lugano oggi parla al mondo

    Nel 30° anniversario della morte di Eugenio Corecco, la FTL organizza – dal 4 al 6 dicembre – un convegno internazionale sul suo influsso negli USA e nel resto del mondo. Marco Lamanna racconta perché il pensiero del vescovo luganese vive oggi una nuova stagione globale, tra Chiesa, sinodalità e diritto canonico.

    Il «Grande Rotolo di Isaia» tornerà a essere esposto. Importante collaborazione della Facoltà di teologia di Lugano con il Museo di Israele

    Dopo oltre 50 anni, nel 2025, il «Grande Rotolo di Isaia» tornerà a essere esposto. Il Museo di Israele ha comunicato nelle scorse ore di aver scelto quale direttore scientifico per la mostra il prof. Marcello Fidanzio, direttore presso la Facoltà di Teologia di Lugano (FTL) dell’Istituto di Cultura e Archeologia delle terre Bibliche

    Myriam Di Marco e il suo "normalissimo Israele". La presentazione del libro a Locarno

    Il libro - «Mamma, ritorneremo? Il mio normalissimo Israele» (San Paolo Editore) - è stato presentato lo scorso 26 agosto su invito delle Biblioteche cantonali, per la rassegna "Chilometro Zero".

    Alla scoperta delle sinagoghe del I secolo: intervista al prof. Fidanzio

    L'esperto della FTL presenta il webinar del 23 febbraio. I pellegrinaggi in Terrasanta potrebbero riprendere entro fine anno.

    News più lette