La star cattolica del momento è lei: Nathalie Becquart, una suora francese di 52 anni, promossa sabato da Papa Francesco, diventando la prima donna ad ottenere il diritto di voto in Vaticano. "Sono un grande marinaio", ha confessato mercoledì pomeriggio in una conferenza a Roma. "Questa nomina significa partire per nuove avventure". A prima vista, il suo titolo sembra appartenente ancora ad un retaggio patriarcale: Sottosegretario della Segreteria del Sinodo dei Vescovi. In breve, Nathalie Becquart fa parte della squadra che gestisce questo organismo (un po' l'equivalente di un Parlamento), che si riunisce a intervalli regolari, su richiesta del Papa, per esaminare questioni essenziali della Chiesa cattolica. L'ultimo Sinodo dei vescovi, tenutosi nell'ottobre 2019 in Vaticano, si è concentrato sull'Amazzonia e sulla questione dell'ecologia.
Diventando il numero due della segreteria del Sinodo dei vescovi, Nathalie Becquart infrange un tabù nella curia romana. In virtù di questa posizione, ha ottenuto il diritto di voto al sinodo dei vescovi, una prima storica. "Ho ricevuto incoraggiamenti e congratulazioni da tutto il mondo dopo la mia nomina", dice la suora. "Non sta a me dire che questa nomina è storica. È Papa Francesco che fa la storia". Fino ad ora, nessuna donna era stata effettivamente autorizzata a votare in Vaticano. Il prossimo sinodo dei vescovi si terrà nell'ottobre 2022.
Per Nathalie Becquart, questa nomina, corona una carriera di successo nei servizi ufficiali della Chiesa cattolica. Dal 2008 al 2018, è stata responsabile del settore giovani e vocazioni presso la Conferenza episcopale francese (CEF). In questa veste, ha portato migliaia di giovani cattolici a partecipare alla Giornata Mondiale della Gioventù (GMG). Leader, entusiasta e dinamica. Dalla sua nomina, non vuole essere una portabandiera del femminismo. "La sfida è quella di lavorare in team diversi, di sviluppare una leadership collaborativa".
ag/red