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Parola del giorno rito Romano | Ambrosiano (16 gennaio 2026)
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  • Padre Andrea Schnöller

    Padre Andrea Schnöller domenica a "Chiese in Diretta" su Rete Uno

    Sarà presentato nei prossimi giorni a Torino Spiritualità per Gabrielli Editori il volume «Consapevolmente uomo. Andrea Schnöller. Storia e vita di un maestro di meditazione» che racconta del cappuccino svizzero padre Andrea Schnöller, in Ticino dal 1967 alla Madonna del Sasso, dopo i natali nei Grigioni, nel 1940, a Tiefencastel e l’incontro con il carisma di S. Francesco.

    Dieci voci tra le quali quella del confratello padre Mauro Jöhri, già superiore generale dell’ordine dei cappuccini nel mondo, raccontano padre Andrea.
    Il cappuccino, studioso di religioni anche orientali, è insegnante di meditazione. A inizio 2000, padre Andrea ha avviato nel convento di Condino (Trento) un centro per ritiri spirituali legato all’associazione «Il ponte sul guado» che ha presieduto, dando vita ad una fraternità di persone amiche. Negli anni questa esperienza inizialmente rigogliosa – dato che cambiano i tempi e anche l’età e le forze di padre Andrea non sono più quelle di un tempo – si è progressivamente affievolita in numero di partecipanti, tanto da spingere il religioso e i suoi amici a decidere di arrestare il centro a Condino. Il volume nasce nel crepuscolo dell’esperienza trentina, nell’estate del 2023 quando gli amici e padre Andrea stesso hanno intuito che quella avrebbe potuto essere l’ultima o una delle ultime stagioni operative del centro di spiritualità. Il libro, attraverso le voci dei testimoni, tratteggia quindi padre Andrea, il maestro e protagonista che però appare una guida per così dire, in punta di piedi.

    L’altro protagonista del libro è Condino e l’esperienza lì condivisa. Si scoprono e intrecciano nella pubblicazione le vicende personali dei cercatori di Infinito che lì sono arrivati negli anni, la figura di maestro spirituale di padre Andrea, il senso di cosa sia, secondo il cappuccino, la meditazione, il dialogo tra le religioni e le spiritualità tra Oriente e Occidente. Cammini contemplativi che secondo padre Andrea si richiamano e completano, si incontrano e si ritrovano in elementi simili. Cosa potrebbe suggerire questo percorso? L’invito di padre Andrea a ritornare a noi stessi contro l’odierna frammentazione; l’incontro tra la spiritualità Occidentale e quella dell’Oriente e l’impatto che questo percorso ha avuto su coloro che lo hanno frequentato e sono passati da Condino.

    Grande presente in questo racconto e in questa storia è – paradossalmente – il silenzio. Non un silenzio vuoto ma una «via» soprattutto rivolta a chi è in ricerca, a chi ha perso la strada dell’infinito e con essa a chi si sente lontano dal volto di Dio. Poi la preghiera. Non una preghiera di tante parole ma una «preghiera di presenza». «Mi metto alla presenza di Gesù o (…) del Cielo» risponde padre Andrea nella curiosa intervista finale, anche non scevra di domande provocatorie a cura di Vito Mancuso. «Penso – continua padre Andrea – sia quella l’esperienza di cui parla il contadino del curato d’Ars che, passando ore seduto immobile davanti al tabernacolo e – richiesto dal curato di cosa diceva a Gesù o Gesù a lui, rispose: “Niente. Io lo guado e lui mi guarda. Questo ci basta!”». La proposta di padre Andrea appare così sempre «sul filo», a misura di cercatori di Infinito.

    Corinne Zaugg dialoga a «Chiese in diretta» di domenica 22 settembre, su «Rete Uno» alle 8.30, con il religioso.

    (CV)

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