E’ deceduto nel pomeriggio di venerdì 29 maggio, presso l’ospedale di Seriate, dove era degente da alcuni giorni, il presbitero Don Pierino Cavalleri, il cui generoso servizio nella nostra Chiesa luganese è sempre stato tanto ricco, quanto apprezzato.
Nato il 25 novembre 1940 a Ghisalba (BG) era entrato in giovane età nel Seminario diocesano San Carlo di Lugano, per compiervi gli studi liceali e teologici, unitamente al cammino di formazione agli Ordini Sacri. Il 29 maggio 1965 riceveva l’ordinazione presbiterale nella chiesa di San Nicolao della Flüe a Lugano e nel settembre successivo era inviato al Collegio Papio di Ascona, quale vicerettore e docente. Svolgeva quel suo primo compito con attenzione e generosità, potendo peraltro appoggiarsi su un solido bagaglio culturale, arricchito dagli studi e dalle sue continue e attente letture rivolte sia ai classici del passato, con particolare attenzione a Dostoevskij, sia ai pensatori contemporanei. E oltre alla letteratura e all’arte, partendo dalla casa di Bedrina, sapeva far innamorare i giovani delle montagne, delle cime, dei ghiacciai. Lasciava il Collegio nell’estate del 1981 per assumere la cura pastorale di Airolo e Bedretto. Vi rimaneva fino al 1985 quando il Vescovo gli affidava la parrocchia di Canobbio. Qui manifestò tutta la sua devozione filiale per Maria Santissima, guidando l’intero paese in una corale festa dell’Immacolata, con una processione commovente per raccoglimento e preghiera. E’ stato un parroco attento, preciso, fedele, accogliente e sempre disponibile, capace pure di collaborare attivamente con i confratelli viciniori, intessendo con loro delle fraterne e costruttive amicizie, come avvenuto ad esempio con Mons. Gianni Sala, parroco di Quinto, quando Don Pierino era ad Airolo. Memorabili la prima nevicata (50 cm.) il 17 ottobre 1981, che suscitò una certa apprensione, e la gita di un 19 luglio, con un cielo tersissimo e un’aria limpidissima, che li portò a toccare il lago di Tom, i laghetti di Taneda, la Val Cadlimo, il Passo dell’uomo e il ritorno a Cadagno.
All’impegno in parrocchia abbinava dal 1986 al 2015 il servizio di giudice presso il Tribunale ecclesiastico, compiendo anche questo non facile compito con quella precisione che gli era propria. Per alcuni anni è stato pure membro del Consiglio presbiterale che lo nominava suo delegato nel Consiglio di amministrazione del Fondo attività diocesane.
Nel 2015 le sue condizioni di salute lo costringevano a lasciare Canobbio e il Ticino per rientrare in Italia, dapprima presso i suoi famigliari e poi in una casa per anziani, dove compiva l’ultimo tratto del suo cammino terreno nella preghiera e nel silenzio, in attesa della chiamata del Signore che ora l’ha accolto come il servo buono e fedele della parabola evangelica.
Lascia il prezioso ricordo di un presbitero cordiale e fraterno, fedele alla tradizione e nel contempo aperto verso il nuovo, nello spirito del Concilio Vaticano II. Salutarlo, in questo distacco terreno, significa ringraziarlo per il grande bene da lui compiuto con dedizione, schiettezza e sincerità, che erano ulteriori ricchezze del suo grande cuore e della sua sapienza attinta alla Parola di Dio, alla preghiera e alle sue attente letture.
I suoi funerali saranno celebrati lunedì 1° giugno 2020, alle ore 10.00, nella parrocchia di Ghisalba.