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Amoris laetitia, per un nuovo annuncio del Vangelo con le famiglie e per le famiglie

"La domanda di fondo è come rinnovare con vigore la pastorale e rendere le famiglie sempre più partecipi della vita e della missione della Chiesa". Gabriella Gambino, sottosegretaria del Dicastero per i Laici, la Famiglia e la Vita, ha spiegato così il senso dell’Incontro di Leone XIV con i capi delle Chiese Orientali e i presidenti delle Conferenze episcopali intitolato "A dieci anni da Amoris laetitia: annunciare il Vangelo con le famiglie oggi", in programma dal 7 al 14 ottobre nell’Aula Paolo VI. Nella conferenza di presentazione tenutasi stamane, venerdì 2 ottobre, nella Sala stampa della Santa Sede, sono stati illustrati i dettagli dell’iniziativa voluta dal Pontefice: un incontro a porte chiuse con 187 partecipanti, 115 dei quali  dalle Conferenze episcopali — rappresentate da 111 presidenti e 4 delegati — ; 14 saranno i cardinali  presidenti di Conferenze episcopali, 2 i rappresentanti di vescovi senza Conferenze episcopali; 15 provengono dalle Chiese orientali cattoliche sui iuris, 22 sono gli invitati del Papa, 11 i responsabili dell’organizzazione e altrettante le coppie/famiglie coinvolte. Di queste ultime, per un totale di 22 persone dai 5 continenti, non sono state fornite le generalità per rispetto delle loro storie e per garantire maggiore libertà. 

Ascolto e discernimento

Non un Sinodo — ha spiegato nel suo intervento il gesuita Giacomo Costa, consultore della Segreteria generale del Sinodo e responsabile della metodologia durante l’incontro della prossima settimana — e nemmeno la sua continuazione, ma un appuntamento per ascoltare la voce della Chiesa in un tempo di grandi cambiamenti. Gambino ha infatti evidenziato la necessità di un cammino fatto di ascolto e discernimento che nasce dalle esigenze espresse in questi anni dai vescovi durante visite ad limina, dalla preoccupazione "per le difficoltà riscontrate nel lavoro pastorale e per le sfide che le famiglie affrontano nelle relazioni e nella vita quotidiana".  Del resto i dati presentati sono espressione di una importante trasformazione culturale in atto: in Polonia, ad esempio, i matrimoni religiosi celebrati negli ultimi 5 anni si sono ridotti del 45%. In Australia, tra il 1970 e il 2024 sono passati dall’88% al 16%. "Sono segnali che, nella diversità dei contesti — ha affermato la sottosegretaria —, richiamano l’urgenza di accompagnare la scelta matrimoniale e sostenere in modo più decisivo la trasmissione della fede in famiglia".

Un resoconto, non un documento finale

Nella giornata conclusiva, mercoledì 14 ottobre, Papa Leone XIV presiederà la Santa Messa in Piazza San Pietro alle ore 10.00. Quanto seminato nel corso delle giornate verrà raccolto poi in un resoconto che "non è un nuovo Documento finale" per sostituire l’esortazione apostolica firmata da Papa Francesco nel 2016 al termine dei due sinodi sulla famiglia — quello straordinario del 2014 e quello ordinario del 2015 —, ma una sintesi messa a punto da una Commissione, che verrà poi discussa dall’Assemblea e inviata al Papa. Quanto prodotto sarà divulgato alla stampa, che sarà informata in alcuni briefing sul proseguimento dei lavori. A dieci anni da Amoris laetitia, l’impegno delle Chiese è dunque quello di comprendere meglio come le famiglie possano essere ancora luogo di evangelizzazione nonostante le guerre che le hanno cambiate, le migrazioni che le hanno separate, le crisi sanitarie che le hanno colpite. Dal Vaticano l’impegno è di aprire nuovi cammini, nati dall’ascolto e dal discernimento, per annunciare oggi il Vangelo alle famiglie e con le famiglie.

Per la Svizzera sarà presente monsignor Morerod

Per i vescovi svizzeri parteciperà all’incontro a Roma il presidente della CVS, mons. Charles Morerod. In vista dell’evento a Morerod è stata consegnata una lettera firmata da varie organizzazioni femminili svizzere tra le quali l’Unione femminile cattolica Ticinese.  Nella missiva le donne esprimono una serie di preoccupazioni sui giovani, sul lavoro, sulla condizione delle famiglie, la partecipazione e la visibilità delle donne nella Chiesa nonchè le questioni legate alla pari dignità.

(Vatican News / red)

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