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Parola del giorno rito Romano | Ambrosiano (18 gennaio 2026)
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  • Il gruppo di famiglie in partenza dal Centro “La Sorgente” di Beirut

    Azione natalizia del mendrisiotto per gli sfollati in Libano: raccolti 35'000 franchi

    Ha avuto un buon risultato l’Azione natalizia promossa da diverse parrocchie del Mendrisiotto per il Centro “La Sorgente” a Beirut che ha accolto un grande numero di sfollati fuggiti dal sud del paese durante i bombardamenti dei mesi scorsi. Dalle parrocchie coinvolte nell’iniziativa (Mendrisio, Balerna, Novazzano, Castel S. Pietro con Monte-Campora-Casima, Morbio Inferiore, le 7 comunità di Breggia e l’Associazione Medaglia Miracolosa) sono stati raccolti più di 35 mila franchi.

    La somma, come dicono i responsabili del Centro, servirà a sostenere il rientro di diverse famiglie nei loro villaggi. Dopo il cessate il fuoco tra Israele e Libano, possono farlo, ma troveranno solo le macerie delle loro case, delle loro scuole, dei loro negozi, oltre alla perdita di persone care scomparse sotto le bombe. L’aiuto del Mendrisiotto permetterà loro una umile e povera ripartenza, con un po’ di speranza nel futuro.

    Quest’anno il Natale - scrive Georgette Mailhac, per il comitato del dialogo per la pace “La Sorgente Libano” - ha una particolare tinta di speranza, di abbandono fiducioso all’amore di Dio, che fattosi piccolo, si rende presente ad ogni nostra necessità infondendo il Suo coraggio, ad ogni nostro dubbio donandoci la Sua luce. Con la vostra generosità ci fate toccare con mano che un mondo nuovo nasce ogni volta che non rimaniamo indifferenti davanti alle necessità, davanti al dolore di persone che neanche conosciamo: questa è l’era della civiltà dell’amore, inaugurata dal Bambino – Dio, fatto Uomo!

    Il vostro gesto - prosegue Georgette Mailhac - vi rende partecipi della costruzione della Civiltà dell’amore, dando da mangiare a chi ha fame, un alloggio a chi ha ritrovato il suo disastrato, dando la possibilità di aiutare persone a riprendere forze spirituali e fisiche, dando la possibilità a giovani di non abbandonare la loro patria. Queste persone toccheranno con mano che quel Gesù che diceva: “amatevi come io vi ho amato”, si fa ancora presente attraverso il gesto di sconosciuti che ora hanno un volto per loro, perché vi siete fatti loro “fratelli, sorelle”.

    Grazie - conclude Georgette Mailhac - sembra poco questa parola, ma ha il peso di vite che riprendono coraggio e speranza per quel gesto fraterno che avete loro donato con generosità, e che più di ogni altra cosa, rimarrà come sigillo nella loro vita. Grazie a chi si è prodigato a lanciare questa azione, grazie a quanti hanno aderito perseverando, grazie a quanti vi hanno partecipato con il loro “obolo” , prezioso agli occhi di Dio.

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