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Caritas Ticino: relazioni di prossimità per affrontare i diversi tipi di povertà

L’Assemblea di Caritas Ticino, l’organo direttivo dell’Organizzazione nata nel 1942, ha tenuto martedì 16 giugno 2026 presso il proprio Centro di ecologia integrale Laudato si’ di S. Antonino la sua seduta annuale per presentare l’attualità dell’organizzazione rispetto ai servizi proposti alle persone e al territorio, il rapporto di attività 2025, l’andamento dei conti, la parziale modifica dello Statuto con il rinnovo degli organi statutari e delle cariche.

È stata anche l’occasione per l’Assemblea di approfondire il quadro attuale contestualizzandolo anche alla luce della situazione internazionale e nazionale, come indicato nel comunicato stampa fatto pervenire ai media.

Contributo alla riflessione pubblica su temi quali la povertà e la fragilità

Molti i momenti ai quali anche Caritas Ticino è stata chiamata a dare il proprio contributo nella riflessione pubblica, tentando di portare la propria esperienza e la propria originalità di pensiero caratterizzato dalla scelta di valorizzazione delle risorse e non di una semplice risposta ai bisogni, in una logica di sussidiarietà e costruzione di relazioni orizzontali.

“Affrontare oggi il tema della povertà, in un territorio come il nostro, richiede un esercizio non ideologico e non dogmatico. Siamo chiamati, come Caritas Ticino, ad essere presenti, a stare sia nelle relazioni di prossimità che nei luoghi del dibattito per portare quelle consapevolezze e anche quelle domande che accompagnano la nostra quotidianità”, si sottolinea nella nota,

Il quadro generale che emerge, è complesso, di non semplice e immediata lettura. Presenta elementi di criticità evidenti accanto a situazioni più fluide. Questo impone costante processo interno di rivisitazione delle modalità di lavoro dell’Organizzazione, in ordine ad un cambiamento necessario per tentare di risultare quanto più possibile adeguati alla realtà della fragilità e della marginalità alle quali siamo chiamati a rispondere. Insieme a questo piano di riflessione, ne emerge un secondo parallelo di lavoro nel contesto di riferimento, nel nostro territorio con tutti quei soggetti impegnati nei percorsi di servizio alla persona, alle famiglie e al territorio. Il tentativo rimane così quello di adattarsi sempre e nuovamente ai nuovi scenari, alle nuove situazioni di povertà emergente, materiali e immateriali, per come queste si presentano, senza pregiudizi e possibilmente senza giudizi, ma nell’incontro con i volti e le storie delle tante solitudini esistenziali che abitano le nostre strade.

In crescita i bisogni e la solitudine

Nel 2025 Caritas Ticino ha accolto nelle sue Misure di inserimento-socioprofessionale 1'047 persone di cui 670 disoccupate e 377 in assistenza. Nel Servizio sociale sono stati aperti 358 nuovi dossier (345 nel 2024) che rispondono a richieste con problematiche miste (indebitamento, richieste generiche, ecc.). I dossier corrispondono sia a nuclei famigliari che a singole persone. Molte e sempre in numero crescente, sono inoltre le persone che avvicinano in modo informale i nostri luoghi e servizi per trovare spazi di incontro, di socialità, di relazione. La solitudine rimane una cifra caratteristica della nostra società e la prossimità rimane oggi come ieri, la vera periferia e il luogo dell’incontro possibile.

Tutte le attività proposte sono orientate all’economia circolare che coniuga servizi al territorio e lavoro di utilità pubblica.

La cifre del 2025

I conti approvati presentano al Conto d’esercizio 2025 la chiusura con un disavanzo d’esercizio di CHF 255’682 (l’anno scorso era di 71'276) con i ricavi pari a CHF 9'596’066 e i costi pari a CHF 9'851'748. È stato approvato il preventivo 2026 che chiude a pareggio.

L’impresa sociale Caritas Ticino ottiene i ricavi da attività proprie per il 53%; da mandati pubblici per l’organizzazione delle Misure d’inserimento socio-professionale per persone in disoccupazione e in assistenza sono per il 40%. Le offerte generiche sono state attorno al 4%, non effettuando Caritas Ticino raccolte fondi e altri ricavi per il 3%.

I maggiori costi risultano, per il personale (82 dipendenti sull’arco dell’anno inclusi apprendisti e contratti a tempo determinato) con il 53%, per la gestione delle attività al 32% e altri costi per il 15%. Ancora nel 2025 Caritas Ticino ha assunto 10 come collaboratori e collaboratrici provenienti dalle stesse misure di inserimento socio-professionale (disoccupazione e assistenza) rispondendo in modo diretto alle istanze di chi cerca lavoro nel nostro territorio.

Il bilancio presenta attivi e passivi per CHF 15'263’655 contro i CHF 14'774’348 del 2024.

È possibile trovare un dettaglio maggiore rispetto alle diverse attività nel rapporto 2025 inserito nella Rivista di Caritas Ticino di giugno 2026 che uscirà nei prossimi giorni.

Rinnovo delle cariche

L’Assemblea ha rinnovato le cariche statutarie al Presidente dell’Associazione Roby Noris e al vice Fulvio Pezzati, così come al direttore Stefano Frisoli e al vice Marco Fantoni. Il Comitato, di nuova costituzione prevede analogamente Roby Noris come Presidente e Fulvio Pezzati quale vice, Walter Lisetto, Giovanni Pellegri e Roberto Poretti come membri.

L’impegno continua all’insegna dell’ascolto delle fragilità

Caritas Ticino continua quindi a muoversi affrontando sia il consolidamento economico, sia l’attenzione e l’ascolto delle fragilità che incontra nel quotidiano del suo mettersi a servizio. Un mettersi a servizio che è sempre più capillare sul territorio e nelle relazioni con le diverse organizzazioni presenti sul territorio che presentano sensibilità diverse, ma ben cosciente delle radici fondate sulla Dottrina sociale della Chiesa cattolica.

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