Se fosse uno strumento, suonerebbe melodie celesti, se fosse una stella sarebbe la più brillante. E lo era, Benedetta Bianchi Porro,
la giovane beatificata oggi, la cui vita, pur breve - morì a 28 anni il
23 gennaio del 1964 – era illuminata davvero dalla grazia. Ed è proprio
come una grazia che viveva la sua malattia, ringraziando ogni giorno
Dio che le aveva donato tutta quella sofferenza, che interpretava come
un’offerta, affidandosi al Padre come Cristo sulla Croce, certa che la
morte non sarebbe stata la fine, ma l’inizio della vita nella luce del
cielo. Infatti, l’ultima parola che le sentiranno pronunciare con la sua
ormai flebile voce, fu “grazie”, mentre nel giardino di casa fioriva
una rosa. In pieno inverno. Non è un caso, infine, che salga agli onori
degli altari proprio oggi, giorno in cui la Chiesa festeggia la
solennità dell’Esaltazione della Croce.Continua a leggere su VaticanNews o leggi l'intervista al fratello Corrado Bianchi Porro.