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Parola del giorno rito Romano | Ambrosiano (27 febbraio 2026)
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  • Foto di archivio

    Francesco: il 4 ottobre sarà pubblicata una seconda parte della Laudato si'

    L'appello di Papa Francesco che si leva dall'Aula Paolo VI, in Vaticano, in questo mercoledì di fine agosto, ci porta alla Giornata Mondiale di Preghiera per la Cura del Creato che ricorre l'1 settembre quest'anno sul tema: “Che scorrano la giustizia e la pace”. Il Papa ricorda che la Giornata inaugura il Tempo del Creato che durerà fino al 4 ottobre, festa di San Francesco d’Assisi. E, come aveva anticipato lo scorso 21 agosto ricevendo una delegazione di avvocati di Paesi membri del Consiglio d’Europa, ripete che è prossima la pubblicazione della seconda parte della Enciclica, proprio il 4 ottobre.

    Schierarsi al fianco delle vittime dell'ingiustizia ambientale

    In quella data ho intenzione di pubblicare un’Esortazione, una seconda Laudato si’. Uniamoci ai nostri fratelli e sorelle cristiani nell’impegno di custodire il Creato come dono sacro del Creatore.

    Così il Papa che sottolinea in sintesi il cuore del Messaggio già diffuso a maggio:

    È necessario schierarsi al fianco delle vittime dell’ingiustizia ambientale e climatica, sforzandosi di porre fine all’insensata guerra alla nostra casa comune, che è una guerra mondiale terribile, quella. Esorto tutti voi a lavorare e pregare affinché essa abbondi nuovamente di vita.

    Trasformare le politiche pubbliche

    Nel Messaggio il Papa propone di "trasformare i nostri cuori, i nostri stili di vita e le politiche pubbliche che governano le nostre società". Tornava a parlare di conversione ecologica e della necessità di non considerare più il creato come oggetto da sfruttare, ma realtà da custodire "come dono sacro del Creatore ". Sempre in questo testo, il Pontefice insiste sulla necessità di "trasformare le politiche pubbliche che governano le nostre società e modellano la vita dei giovani di oggi e di domani". Sottolinea l'importanza della sinodalità e auspica "che in questo Tempo del Creato, come seguaci di Cristo nel nostro comune cammino sinodale, viviamo, lavoriamo e preghiamo perché la nostra casa comune abbondi nuovamente di vita ". 

    Kateri Tekakwitha, lo straordinario vissuto nelle piccole cose

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