di Cristina Vonzun
Nelle Reti Pastorali della diocesi di Lugano c’è una vitalità concreta, fatta di relazioni, iniziative condivise e desiderio autentico di camminare insieme. È quanto emerge da una prima lettura delle risposte a due domande inviate dall’équipe diocesana «Reti pastorali e Sinodo» agli animatori delle Reti pastorali per favorire una riflessione condivisa. In particolare, è stato chiesto: attraverso quali buone pratiche si realizza il «camminare insieme » nelle comunità parrocchiali e nelle Reti pastorali? E in che modo, nelle parrocchie e nelle reti, si vive il discernimento e si decidono insieme le tappe del cammino comune? Da una primissima e non esaustiva lettura emerge che in molte realtà funzionano Consigli pastorali, sia a livello parrocchiale sia di Rete, dove preti e laici si confrontano in modo aperto. Non si tratta solo di strutture formali: ciò che colpisce nelle risposte è il clima di dialogo e la volontà di valorizzare i talenti di ciascuno. È qui che la sinodalità smette di sembrare solo uno slogan e si manifesta come pratica quotidiana. Un altro segno evidente di vitalità emerso è rappresentato dalle non poche iniziative comuni. Celebrazioni condivise, pellegrinaggi, momenti di preghiera, attività caritative e percorsi formativi coinvolgono più parrocchie, rafforzando il senso di appartenenza e superando i confini locali. La Rete, quando funziona, non è solo organizzazione: è esperienza di comunione concreta. Importante è anche il crescente spazio dato alla corresponsabilità dei laici. Non mancano, naturalmente, le difficoltà. La partecipazione in alcune Reti resta talvolta discontinua e il coinvolgimento dei laici non è ovunque pienamente sviluppato. In alcune Reti si avverte ancora una certa fragilità con collaborazioni che faticano a consolidarsi. Nel complesso, una primissima lettura delle risposte offre un quadro incoraggiante. Sono diverse le Reti che hanno messo in comune delle buone pratiche di ascolto, collaborazione, formazione, iniziative, corresponsabilità e comunicazione. Dalle risposte a queste due domande sarà elaborato dall’équipe diocesana un documento di sintesi destinato alla Commissione sinodale svizzera, contribuendo così al cammino sinodale in Svizzera. Le risposte verranno poi rese in un documento a tutte le Reti della Diocesi di Lugano. La Diocesi di Lugano, attraverso le sue Reti Pastorali, mostra dunque segni concreti di vitalità e sta portando avanti la fase attuativa del Sinodo per la quale è prevista in tutte le diocesi del mondo un’assemblea diocesana entro giugno 2027. Nel frattempo, sono giunte alle Chiese locali di tutto il mondo delle indicazioni da Roma: dal 23 al 25 giugno 2026 è previsto un incontro internazionale per preparare le assemblee continentali del 2028, con la partecipazione anche di papa Leone XIV e rappresentanti delle Conferenze episcopali e delle Chiese orientali. Nell’ottobre 2026, inoltre, si terrà in Vaticano un grande incontro a dieci anni dall’Amoris laetitia, dedicato al tema della famiglia e al discernimento pastorale. Parallelamente, è in preparazione un documento operativo per accompagnare l’attuazione del Sinodo e le future assemblee continentali. Segni concreti di una Chiesa universale che promuove la sinodalità, in dialogo con le realtà locali.