I democratici hanno saputo recuperare il voto cattolico nelle elezioni di midterm. È una delle novità più rilevanti che emerge dalle prime analisi sulle elezioni di metà mandato in America che hanno bocciato la linea Trump. Oltre ai giovani, alle donne e ai latinos, è stato dunque anche lo spostamento di voti tra chi si dichiara credente a determinare il messaggio di sfiducia verso l’attuale amministrazione repubblicana.
Il dato che emerge dalle rilevazioni della Cnn parla infatti di un elettorato cattolico diviso a metà, con una lieve prevalenza del voto per i dem: 50% contro 49%. Un sorpasso simbolico, in termini di cifre, significativo soprattutto se lo si legge alla luce di quanto era accaduto nel 2024, quando il tycoon venne preferito dal 59% dei cattolici, mentre Kamala Harris si fermò al 39%.
Quanto ha pesato tutto questo sulle singole contese territoriali? Prendiamo il caso del Texas, dove è stato eletto al Senato l’ex seminarista presbiteriano James Talarico. Qui i cattolici hanno scelto l’esponente del partito dell’asinello al 60% contro il solo 38% del rivale Ken Paxton, seguito in maggioranza invece dai cosiddetti cristiani “rinati”. In generale, a livello nazionale, se guardiamo alla provenienza religiosa degli elettori, colpisce in termini numerici lo schieramento in massa a favore dei candidati democratici da parte sia delle comunità musulmane (86%) sia di quelle ebraiche (68%). Resiste invece a fianco di Trump la quota di elettori di religione protestante, con il 59% a favore del partito repubblicano e il 40% a sostegno dei democratici.