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La missionarietà della Chiesa filippina (Campo estivo nelle Filippine con la Conferenza Missionaria)

di Luis Antonio G. Tagle

Missione Oggi - aprile 2015  

Le Filippine, con la loro popolazione prevalentemente cristiana, hanno un carattere peculiare rispetto agli altri paesi dell’Asia, in cui i cristiani costituiscono una piccola minoranza, eccezion fatta per Timor Est. Per questo negli scorsi decenni, i papi e i dicasteri della curia romana hanno ricordato più volte alla Chiesa filippina la sua responsabilità missionaria verso il continente. Quali forme ha assunto la missionarietà della Chiesa filippina in Asia? Molti membri di congregazioni religiose, società di vita apostolica, istituti di vita consacrata e movimenti ecclesiali, sono missionari in varie parti dell’Asia, impegnati nelle parrocchie, nelle scuole, nella catechesi e negli ospedali. Inoltre, svolgono ministeri di servizio allo sviluppo sociale e alla formazione dei nuovi membri delle rispettive comunità religiose o apostoliche. Molti laici filippini, che lavorano nelle scuole cattoliche o nelle parrocchie, sono stati invitati dalle diocesi o hanno chiesto personalmente di essere associati agli istituiti missionari. Per esempio, la Società missionaria delle Filippine invia preti nei paesi asiatici e in altri continenti; mentre la Società missionaria Lorenzo Ruiz assiste i cinesi e i cattolici filippini di origine cinese. Tutti realizzano, in maniera istituzionale e organizzata, il mandato missionario della Chiesa filippina nel continente asiatico. Più recentemente si è creata un’altra forma d’impegno missionario. Le Università cattoliche, i centri di spiritualità e di formazione nelle Filippine attraggono dai paesi asiatici preti, religiosi e laici che aspirano a un diploma universitario o che si preparano al sacerdozio nelle rispettive Chiese. Ci siamo resi conto che la presenza missionaria in Asia non implica sempre inviare filippini come missionari in altri paesi. Possiamo fornire un servizio alle Chiese dell’Asia assicurando la formazione delle persone che occuperanno incarichi di responsabilità nelle rispettive diocesi, congregazioni religiose e scuole. Sono molti gli ordini religiosi e le società di vita apostolica, seminari diocesani compresi, che hanno consentito agli asiatici non filippini l’accesso ai loro noviziati, seminari e centri di filosofia e teologia. Questo approccio ha portato beneficio anche ai cattolici filippini. Se da un lato la Chiesa filippina dispone di vaste risorse, dall’altro abbiamo molto da imparare dalla saggezza, tenacia, sofferenza e speranza dei cattolici asiatici. Credo che, per offrire un contributo missionario efficace, la Chiesa filippina debba imparare dai suoi vicini asiatici. Un’altra occasione di collaborazione missionaria con l’Asia ci è offerta dalla Federazione delle conferenze episcopali asiatiche (Fabc). Attraverso questo organismo di comunione continentale, i vescovi filippini possono contribuire alla soluzione dei complessi problemi dell’evangelizzazione, offrendo la loro esperienza accademica e pastorale. Un buon numero di vescovi, preti e religiosi filippini occupano posizioni di primo piano negli uffici della Fabc. Non possiamo poi dimenticare il ruolo di Radio Veritas Asia, la cui sede centrale e impianti di trasmissione si trovano a Manila, da dove sono trasmessi molti programmi alle Chiese locali nelle rispettive lingue. Il centro S. Giovanni Maria Vianney, della Conferenza episcopale cattolica delle Filippine, per l’aggiornamento del clero – denominato La Galilea e situato a Tagaytay –, ospita preti e religiosi di altri paesi asiatici durante il loro periodo sabbatico o di aggiornamento. La Fabc offre vari programmi, ma soprattutto le sue assemblee costituiscono il luogo in cui l’amicizia e i rapporti tra i vescovi filippini e quelli del continente forniscono un aiuto missionario più personale ai vescovi in situazioni difficili. Infine, negli ultimi trent’anni, una significativa esperienza di coinvolgimento missionario è rappresentata dalla presenza e testimonianza dei filippini in cerca di lavoro in altri paesi del continente, dal Medio all’Estremo Oriente, dove hanno anche trovato una missione da compiere. Essi, infatti, riempiono le chiese e le parrocchie di molti paesi asiatici, dove i cattolici sono piccole minoranze, portando la loro pietà popolare, la loro musica, il loro amore per la Chiesa, il timor di Dio e la cura della famiglia, quale potente testimonianza del Vangelo nelle case, nelle scuole, negli ospedali, nei cantieri e nei campi petroliferi dove lavorano. Essi sono i più numerosi e i più diffusi missionari filippini nel mondo.

 

CAMPO ESTIVO IN UNA MISSIONE

CAMPO ESTIVO 2015 nelle Filippine 

Dal 18 luglio all'8 agosto.La regione in cui si svolgerà è quella del Pangasinan sull'isola di Luzon. Si svolgeranno attività in diversi villaggi con pernottamenti in almeno tre posti diversi. Le attività consisteranno sulla presa di coscienza della realtà quotidiana delle persone che vivono negli slum con lavori con i vari gruppi sociali in cui sono coinvolti bambini e adulti. Sono previste anche attività pratiche in un progetto di riforestamento o aiutare i contadini a piantare riso.

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