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Parola del giorno rito Romano | Ambrosiano (22 gennaio 2026)
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  • Il vescovo Alain

    Lugano: il vescovo Alain invita a pregare per il papa emerito

    Mons. Alain de Raemy, amministratore apostolico della diocesi di Lugano, ha inviato oggi tramite la stampa, un messaggio a tutti i diocesani, invitandoli ad unirsi all'intenzione espressa da papa Francesco il 28 dicembre per il papa emerito, le cui condizioni di salute si sono aggravate negli ultimi giorni. Così scrive il vescovo Alain, proponendo alla fine del testo, la recita in una preghiera mariana rivolta alla Madonna del Sasso.

    "Carissime e Carissimi tutti,

    Al termine dell’udienza generale del 28 dicembre u.s. Papa Francesco ha parlato del peggioramento dello stato di salute del nostro amato Papa emerito Benedetto. Ci ha invitati tutti alla preghiera per la Sua persona, "chiedendo al Signore che lo consoli, che lo sostenga in questa testimonianza di amore alla Chiesa, fino alla fine”.

    Voglio farmi interprete di questo invito presso tutti Voi in Ticino: ammalati, anziani, bambini, giovani, sposi, famiglie, celibi, fidanzati, seminaristi, novizi, consacrati, diaconi, sacerdoti, cattolici e appartenenti ad altre confessioni e religioni, rifugiati, prigionieri e turisti; tutti voi che attualmente Vi trovate nella nostra Diocesi.

    Ritengo che non ci sia modo migliore di pregare per Lui, di essergli spiritualmente accanto, se non meditando le parole che Lui stesso ha scritto nel scorso febbraio, preparandosi proprio a questo momento della Sua vita:

    Ben presto mi troverò di fronte al giudice ultimo della mia vita. Anche se nel guardare indietro alla mia lunga vita posso avere tanto motivo di spavento e paura, sono comunque con l’animo lieto perché confido fermamente che il Signore non è solo il giudice giusto, ma al contempo l’amico e il fratello che ha già patito egli stesso le mie insufficienze e perciò, in quanto giudice, è al contempo mio avvocato (Paraclito). In vista dell’ora del giudizio mi diviene così chiara la grazia dell’essere cristiano. L’essere cristiano mi dona la conoscenza, di più, l’amicizia con il giudice della mia vita e mi consente di attraversare con fiducia la porta oscura della morte. In proposito mi ritorna di continuo in mente quello che Giovanni racconta all’inizio dell’Apocalisse: egli vede il Figlio dell’uomo in tutta la sua grandezza e cade ai suoi piedi come morto. Ma Egli, posando su di lui la destra, gli dice: “Non temere! Sono io...” (cfr. Ap 1,12-17).

    (Estratto dalla Lettera del Papa emerito Benedetto XVI circa il rapporto sugli abusi nell’Arcidiocesi di Monaco e Frisinga, 6 febbraio 2022)

    Santa Madre di Dio,

    Madonna del Sasso,

    prega per Lui e per tutti noi,

    adesso è nell’ora della morte

    Amen!"

    + Alain de Raemy

    Amministratore apostolico della Diocesi di Lugano

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