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Ottant'anni di armonia: la corale Regina Pacis di Caslano festeggia con due concerti

C'è qualcosa di straordinario nel fatto che trenta persone continuino a ritrovarsi, settimana dopo settimana, anno dopo anno, per fare insieme una cosa sola: cantare. La corale Regina Pacis di Caslano compie 80 anni, e lo fa nel modo più naturale possibile: con la voce. Due concerti in programma - il 31 maggio alle 18.00 nella suggestiva chiesa della Madonna d'Ongero a Carona, e il 14 giugno alle 20.30 nella chiesa di San Cristoforo a Caslano - segneranno questo traguardo che pochi cori raggiungono.

Una comunità prima ancora che un coro

Chi pensa a un coro come a un semplice insieme di voci probabilmente non ha mai vissuto l'interno di una sala prove. Lo sa bene Antonio Bonvicini, che da circa dieci anni guida questo coro. «L'ingrediente fondamentale è la passione per il canto corale», spiega il direttore. «Ma la passione va alimentata, settimana dopo settimana, in modo che non risulti impegnativo uscire una sera per venire alle prove». Non basta, però. Bonvicini insiste sull'importanza dello stare bene insieme: «Ognuno deve sentirsi accolto, benvoluto e… indispensabile». E prosegue: «La dinamica è quella di una relazione tra persone: va alimentata continuamente per non scivolare nella noia».

Un repertorio che attraversa i secoli

Ottant'anni di storia significano anche ottant'anni di musica: dal canto popolare alla polifonia rinascimentale, fino alle composizioni sacre più contemporanee. Un viaggio trasversale nei secoli e negli stili, che richiede scelte accurate e condivise. Bonvicini sorride quando racconta come nasce il programma: «Se proponessi solo ciò che piace a me, non so quanti coristi rimarrebbero!». Per questo la selezione del repertorio è affidata a Katia, corista e "direttrice artistica" del gruppo. «Devo dire che ci azzecca sempre», ammette il direttore con ammirazione. La scoperta più recente ha entusiasmato tutti: un corpus di autori inglesi e americani contemporanei, «difficile ma interessantissimo», che il coro ha abbracciato con entusiasmo.

Il concerto dell'80esimo: un «best of» e una sorpresa

Per questa occasione il pubblico potrà ascoltare quello che Bonvicini definisce il «the best of» della corale: i brani più belli degli ultimi anni, compresi quelli ereditati dal predecessore alla direzione, Vincenzo Giudici. Ma non mancherà qualcosa di inedito: «Ci sarà qualche sorpresa che non possiamo svelare adesso», anticipa il direttore. Il momento forse più atteso sarà la presentazione di Echi del romanico, una pubblicazione artistico-musicale realizzata dal coro stesso: un libro che intreccia musica, arte e memoria.

Cantare per emozionare

Al di là delle note e delle date, resta una domanda: perché la musica corale continua ad avere senso, oggi? Bonvicini non ha dubbi: «Cercheremo di trasmettere emozioni intense al nostro pubblico. La musica serve per quello, no?». Gli 80 anni del coro Regina Pacis non sono soltanto un anniversario da celebrare: sono la testimonianza viva che la bellezza condivisa con l’amicizia tiene insieme le persone.

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