Le religioni monoteiste abramitiche si oppongono “ad ogni forma di
eutanasia”, così come “al suicidio medicalmente assistito”, perché sono
azioni “completamente in contraddizione con il valore della vita umana” e
di conseguenza “sbagliate dal punto di vista sia morale sia religioso e
dovrebbero essere vietate senza eccezioni”. La società deve assicurarsi
“che il desiderio del paziente di non essere un onere dal punto di
vista finanziario, non lo induca a scegliere la morte piuttosto che
voler ricevere la cura ed il supporto che potrebbero consentirgli di
vivere il tempo che gli resta nel conforto e nella tranquillità”.La posizione delle religioni abramitiche sul fine vita
Sono alcuni dei passaggi della “Dichiarazione congiunta delle religioni monoteiste abramitiche sulle problematiche del fine vita” sottoscritta in Vaticano. Il testo ha l’obiettivo di “presentare la posizione delle religioni monoteistiche abramitiche rispetto ai valori e alle prassi rilevanti per i malati in fase terminale, a beneficio dei pazienti, dei familiari, degli operatori sanitari e dei responsabili politici aderenti a una di queste religioni”. Ma anche di “migliorare la capacità degli operatori sanitari” nel comprendere, aiutare e confortare “il credente e la sua famiglia nel momento del fine-vita”, nonché “promuovere comprensione reciproca e sinergie tra i differenti approcci tra le tradizioni religiose monoteistiche e l’etica laica in merito alle convinzioni, ai valori, alle prassi rilevanti per il paziente in fase terminale”.