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    Si è spento il filosofo Grygiel, amico di Wojtyla, insegnò a Lugano

    Fu tra i primi docenti negli anni '90 della allora neonata Facoltà di teologia di Lugano, il professore e filosofo polacco Stanislao Grygiel. Indimenticabili per gli studenti le sue lezioni di metafisica e antropologia, con un metodo filosofico che lo avvicinava tantissimo al suo maestro e docente a Lublino, il prof. Karol Wojtyla. Un Wojtyla che aveva seguito fin da giovane studente, poi insieme alla moglie come coppia guidata dal prete e vescovo polacco diventato successivamente Pontefice. «La grandezza del lavoro pastorale di Giovanni Paolo II - disse Grygiel partecipando all'edizione del 1998 del meeting di Rimini - consiste nel cercare la verità e il bene nell’altro uomo e nel condurlo alla sorgente dalla quale ogni verità e ogni bene scaturiscono per tutti gli uomini, indipendentemente dalla loro fede e dalle loro convinzioni. Convertendosi alla verità e al bene nei quali l’amore di Dio si rivela a ogni uomo, Giovanni Paolo II ricorda a tutti in quale direzione bisogna andare perché la vita abbia un senso».

    Una vita tra la Polonia e Roma

    Grygiel, che è scomparso nella notte fra il 19 e il 20 febbraio 2023, all’età di 89 anni, è stato uno dei principali studiosi del pensiero di Wojtyla, oltre che amico personale, del papa polacco. È stato docente emerito di antropologia filosofica al Pontificio Istituto Giovanni Paolo II presso la Pontificia Università Lateranense a Roma e direttore della Cattedra Karol Wojtyla al Pontificio Istituto Giovanni Paolo II dal 2004. Dal 1992 fino al 1997 ha insegnato antropologia filosofica e metafisica dapprima all’allora Accademia di Teologia a Lugano poi diventata Facoltà di teologia. Dal 1990 fino al 1993 ha insegnato filosofia dell’uomo alla Pontificia Accademia della Santa Croce a Roma. In Polonia, dal 1964 fino al 1980 fu docente di filosofia al Seminario dei Religiosi a Cracovia e alla Pontificia Accademia di Teologia a Cracovia. Dal 1963 fino al 1980 è stato redattore del mensile cattolico “Znak” a Cracovia. È stato inoltre co-fondatore e direttore della rivista “Il Nuovo Areopago”, oltre che membro della redazione della rivista Communio (versione francese), della Società Filosofica Polacca, della Società Filosofica di Argentina e dell’Academia Scientiarum et Artium Europea di Vienna. Con la moglie Ludmilla venne diverse volte in Ticino. E sempre con la sua sposa fu testimone del percorso di coppia che compirono con altre coppie di giovani fidanzati e sposi, nella Polonia degli anni postguerra, accompagnati da Wojtyła.

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