Nel centenario della morte di Giuseppe Toniolo (1845-1918), proclamato beato nel 2012, si è svolto sabato 24 novembre a Milano un convegno nazionale all’Università Cattolica del Sacro Cuore. Intitolato «Economia e società per il bene comune», l’incontro è stato aperto dai saluti dell’arcivescovo di Milano, monsignor Mario Delpini, del cardinale Gualtiero Bassetti, presidente della Conferenza episcopale italiana, e del rettore Franco Anelli. Al convegno sono intervenuti, tra gli altri, l’arcivescovo Domenico Sorrentino, Stefano Zamagni, Matteo Truffelli, Aldo Carera, Romano Molesti, Nicola Antonetti, e il cardinale Baltazar Enrique Porras Cardoso. Le conclusioni sono state affidate al vescovo Claudio Giuliodori, assistente ecclesiastico generale dell’università, e a Giuseppina De Simone.
Giuseppe Toniolo, un economista, uno scienziato, un beato. Eppure, forse, il suo nome oggi dice poco a molti. Anche per questo il percorso di tanti incontri, seminari e Tavole rotonde, che il Comitato per il Centenario della morte di questo grande uomo di fede e di cultura. ha promosso, è meritorio e importante. Al centro di tutti questi eventi, si situa il Convegno Nazionale che, presso l’Aula degli Atti Accademici “Pio XI” dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, vede riuniti Vescovi – tra gli interventi di apertura quello l’Arcivescovo -, studiosi, docenti, figure eminenti del cattolicesimo italiano.
Tre sessioni per ripercorrere il suo pensiero
Per un’intera giornata – in tre Sessioni – si ripercorre, così, la lezione di Toniolo, con il titolo “Economia e società per il bene comune”, attraverso le comunicazioni di oltre 25 relatori e i messaggi del presidente della Repubblica – che sottolinea «l’apporto particolarmente significativo di Giuseppe Toniolo nell’elaborazione e nella diffusione dell’idea di democrazia» e «la traccia presente nei principi fatti propri dalla Costituzione italiana» -, e dei cardinali Pietro Parolin (a nome del Santo Padre) e Gualtiero Bassetti che ha affermato di Toniolo la capacità di portare "ossigeno e respiro al pensiero sociale cristiano, guardando con fiducia al futuro e generando processi positivi".continua a leggere sul sito della diocesi di Milano