Consenso Cookie

Questo sito utilizza servizi di terze parti che richiedono il tuo consenso. Scopri di più

Vai al contenuto
Parola del giorno rito Romano | Ambrosiano (29 gennaio 2026)
Advertisement
  • Tracce del sacro in Valle di Muggio tra storia, leggende e arte

    Un piccolo territorio, quello della Valle di Muggio, ma dall’ampio respiro, con la presenza di maestranze e cantieri di lavoro attraverso i quali, nel tempo, artisti locali e dalla vicina Italia hanno potuto dar luogo a cappelle, oratori, chiese di tutto valore e che oggi il volume «Finestre sull’arte tra Valle di Muggio e Val Mara. Dall’epoca romana a oggi», a cura del Museo etnografico della Valle di Muggio, invita a scoprire passo a passo, appunto aprendo «finestre» o «sguardi» nuovi su un patrimonio inimmaginabilmente ricco. «Non si tratta di una guida d’arte come tutte le altre, bensì di una selezione, appunto una finestra su alcuni temi specifici concernenti la Valle di Muggio. Così la scelta è ricaduta su alcuni argomenti molto specifici: oltre gli edifici sacri, particolari cicli pittorici, l’attuazione di progetti di restauro, singole pratiche pittoriche, artisti o opere», ci racconta l’autore e curatore del volume - in collaborazione con un team di altri 12 redattori - Ivano Proserpi. Spunti tra i quali, nel volume, incontriamo anche un capitolo dedicato ai restauri e al rinnovamento portato dal Concilio Vaticano II o un altro all’arte di fra Roberto Pasotti, al quale si devono, nella Valle, le vetrate di quattro chiese diverse. Su su fino a storie meno note, come quella dell’Oratorio della Madonna di Loreto, sopra Bruzella: «Visibile da più punti della Valle, è per essa un vero e proprio riferimento. Lo si può raggiungere percorrendo la settecentesca Via Crucis, costruita sul modello controriformistico dei Sacri Monti, seppur con cappelle molto più semplici. E custodisce al suo interno una vera e propria preziosità: un piccolo ex voto che è in realtà un unicum nella regione. Il manufatto rappresenta infatti l’aggressione di due monaci domenicani, riproduzione del 1678 di un dipinto originariamente realizzato nel Cinquecento niente meno che da Tiziano per la Basilica veneziana dei Santi Giovanni e Paolo. L’opera è poi andata distrutta in un incendio e oggi di essa ci restano solo testimonianze come questa di Bruzella».

    La pietà mariana

    Un altro aspetto caratteristico della Valle sono le forme assunte dalla pietà mariana: «Riscontriamo in diverse chiese - Caneggio, Monte, Cabbio, Morbio Inferiore e Arogno, ad esempio - diversi cicli di tavolette raffiguranti i Misteri del Rosario, opere il più delle volte firmate dagli artisti della bottega del Morazzone, celebre pittore lombardo attivo tra Cinquecento e Seicento». Una circolazione di competenze favorita poi anche dalle Confraternite locali: «Penso ad esempio alla confraternita del Suffragio e di S. Gregorio a Sagno. Nata in origine a Bologna attorno al 1720 e poi trapiantata in Ticino, inviò a Sagno sin dai primi anni diversi oggetti per la liturgia, ancora oggi conservati», sottolinea lo studioso. Non solo opere rare, ma anche percorsi artistici, entro la popolazione locale, spesso inaspettati: «Ricorderei per finire la famiglia Silva di Morbio, gli stuccatori Francesco, Agostino e Gian Francesco, attivi nel Barocco, e poi anche nel Settecento il pittore Francesco Antonio Silva, testimonianza di come in una sola famiglia potessero fiorire più vocazioni artistiche, anche molto diverse tra di loro. Ai Silva, poi operosi nelle Marche e in Umbria, si deve il ritorno nella Valle di Muggio anche di molti dipinti da quelle zone, come dimostra uno degli edifici più noti, il Santuario della Madonna dei Miracoli di Morbio Inferiore. Se ogni monumento è una storia, allora l’invito, sfogliando il libro, è quello di andare alla loro scoperta». (L.Q.)

    News correlate

    Riprendono le visite guidate nelle chiese a cura di «Aggelia» e Caritas Ticino

    «Le opere d’arte raccontano»: prosegue l'iniziativa di successo partita nel 2024, a cura di don Gabriele Diener e della storica dell’arte Chiara Pirovano. Il primo appuntamento in agenda è sabato 24 gennaio e si andrà alla scoperta della Collegiata di Bellinzona.

    "Dal peccato alla grazia": mostra di icone a Castagnola

    Il 17 gennaio, ore 16.00 in piazza S. Giorgio 1, presso lo Spazio Cultura apre la mostra di Icone della ticinese Liliane Tami. L'esposizione si può visitare il venerdì, sabato e domenica dalle 16 alle 18 fino al 20 febbraio 2026.

    Un Dio che nasce come noi: la Natività straordinaria di Lorenzo Lotto

    Piccola nelle dimensioni ma straordinaria nel significato, la Natività di Lorenzo Lotto mostra la nascita di Gesù come un gesto quotidiano: il bagno di un neonato. Un’immagine intensa che unisce mistero divino e concreta umanità. Buon Natale dalla redazione di catt.ch / Catholica.

    Il Mistero del Natale: la nuova mostra di Agnieszka Balut a Castagnola

    L’esposizione rimarrà aperta fino al 31 dicembre, venerdì, sabato e domenica dalle 16 alle 18. Lo Spazio Cultura dell’Ass. Svizzera Sud Sudan, da anni impegnato nella sensibilizzazione culturale, accoglie così, ancora una volta, un’esposizione che unisce arte, spiritualità e riflessione.

    Nasce a Bellinzona l’Associazione Amici di Gaudí: fede, arte e bellezza per guardare “dove guardava lui”

    A Bellinzona è nata l’“Associazione Amici di Gaudí Bellinzona”, ispirata al genio catalano e alla sua profonda spiritualità. Un nuovo gruppo aperto a tutti, per riscoprire la fede attraverso l’arte e la bellezza, seguendo l’esempio del venerabile architetto della Sagrada Família.

    "Con dignità e bellezza": a Balerna in mostra la rivoluzione del Concilio Vaticano II

    La Sala del Torchio di Balerna ospita dal 13 aprile all'11 maggio 2025 la mostra "Con dignità e bellezza", curata da don Angelo Crivelli. Cronaca e foto dell'evento inaugurativo di domenica scorsa 13 aprile con la presenza di mons. Alain de Raemy.

    News più lette