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Parola del giorno rito Romano | Ambrosiano (23 gennaio 2026)
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  • Il gruppo ticinese alla GMG di Panama

    Una GMG «resta per sempre e crea legami di fratellanza»

    Un quaderno e degli appunti che sopravvivono a distanza di oltre 20 anni. Sonia Fornera Dazio – 43 anni, di Bignasco, in Vallemaggia, oggi mamma di tre figli – la GMG di Parigi, nel 1997, alla presenza di S. Giovanni Paolo II, se la ricorda bene. Anche grazie all’idea di trascrivere e tenere nota di quelle intense giornate. Ricordi e scritture cui torna volentieri ad attingere, ancora oggi: «Avevo 19 anni. A quell’età devi fare scelte importanti e hai bisogno di qualche certezza. La GMG mi ha fatto capire l’importanza di affidarmi completamente a Dio». Sonia ci dice anche di essere rimasta in contatto con molti dei suoi compagni di viaggio, alcuni dei quali, oggi, sperano di poter portare a loro volta a una GMG i loro figli. Ricordi che dimostrano anche quanto la fede di un giovane possa uscire cambiata dalla partecipazione a questo evento mondiale, che si tiene, normalmente ogni tre anni, dal 1985 a questa parte. Da allora hanno continuato a prendervi parte anche diverse generazioni di ticinesi.

    Proprio per dare modo, anche ai giovani di oggi, di capire ancora meglio che cosa sia questo evento, per condividere questi ricordi e, soprattutto, per iniziare, assieme, a guardare alla prossima GMG, che si terrà a Lisbona nell’agosto del 2023, la Pastorale giovanile diocesana invita tutti gli interessati a partecipare a una serata pubblica, sabato 20 novembre, a Mendrisio. La catechesi di sabato mattina prossimo con il Vescovo, come da calendario, è annullata in favore della GMG diocesana.

    Il valore della condivisione

    «La mia prima GMG dal vivo risale agli anni Duemila, ricordata anche come la GMG del grande Giubileo», racconta Sandro Maglio, 47 anni, di Giubiasco, oggi docente di scuola media. «Ricordo che l’evento si tenne in due momenti: prima in Umbria, sui passi di San Francesco, e poi a Roma. Il senso di raccoglimento che provai ad Assisi, circondato da tutti quei giovani, lascia in me ancora un sapore tutto particolare. Sentii forte il richiamo di S. Francesco a voler considerare il Creato come dono di Dio. Il bello fu poter condividere questa intuizione con gli altri. Io, giovane a mia volta, ho potuto capire che la Chiesa è una grande famiglia in cui si intrecciano storie diverse. Ma il messaggio evangelico, cui si ispirava S. Francesco, può entrare nella vita di ogni uomo».

    Le GMG diocesane e nazionali

    Accanto all’evento mondiale, si alternano poi, di anno in anno, incontri locali: sono le GMG «nazionali» e «diocesane». «Ho deciso di mettermi a disposizione per l’organizzazione della GMG nazionale dello scorso anno, a Berna, per un semplice motivo», spiega Elias D’Andrea, 24 anni, di Lodrino, studente di diritto. «Mi è piaciuto tantissimo ritrovarmi alle GMG mondiali di Panama e Cracovia assieme a tanti giovani per condividere nella gioia la fede in Gesù Cristo, senza barriere culturali o linguistiche. Per me il cristianesimo è questo e spero che possano sperimentarlo in tanti».

    A tu per tu con il Papa

    Di emozioni forti, una GMG può regalarne tante. Anche Dennis Pellegrini, 25 anni, di Faido, studente, torna sulla «sua» GMG – a Panama, nel 2019 – con parole commosse, che sanno di autentico. Dennis ha un ricordo molto speciale di quegli istanti: l’incontro personale con papa Francesco, durante la quale gli fu chiesto di salire sul palco assieme al Pontefice, per colloquiare con lui a nome di tutti i ragazzi e le ragazze d’Europa. «All’inizio – racconta – non ero tanto convinto di andare fino a Panama, sia per la distanza sia per i miei impegni scolastici. Dopo essermi deciso, convinto che altrimenti avrei perso un’occasione preziosa, gli organizzatori mi hanno chiesto di tenermi pronto, perché avevano un compito da affidarmi. Mai avrei immaginato che questo “compito” non era altro che rappresentare tutti i giovani europei davanti al Papa, comunicandogli la loro speranza: quella, in un mondo sempre più orfano di senso, e quella di essere ascoltati e amati».

    Una GMG col Papa di solito è anche preceduta da una settimana dove giovani vengono ospitati in varie parrocchie di una diocesi del Paese che li accoglie, a contatto con le persone del posto e prestando loro un aiuto. Un’opportunità che, secondo Dennis, incarna appieno lo spirito della GMG: «La GMG fa parte a tutti gli effetti del cammino personale di un giovane e non è solo un evento limitato nel tempo. La definirei un’occasione d’incontro straordinaria e di confronto con la Chiesa che è nel mondo. Comprendere l’universalità della Chiesa e la globalità del cristianesimo è una miccia potente per accendere o rianimare la propria fede, soprattutto se è una fede condivisa e manifestata, come in questi eventi, da migliaia di persone nello stesso momento. È la festa, per usare una parola cara a papa Francesco, della “fratellanza umana”. Che sia partecipando a un workshop o cantando sulle note del proprio artista cristiano preferito, ti senti, infatti, parte di qualcosa di più grande. Questa fede rinnovata ti permette, da una parte, di riconoscere chi sei; dall’altra, nasce, anche per il giovane, l’urgenza dell’annuncio, come in una nuova Pentecoste», conclude Dennis.

    I giovani al Centro «Presenza Sud» dalle ore 20

    Il 20 novembre, dalle 20 alle 21.30, avrà luogo, su iniziativa della Pastorale giovanile diocesana, al Centro «Presenza Sud» di Mendrisio, una serata di testimonianze sulla Giornata mondiale della Gioventù (GmG), anche in previsione di quella che si terrà a Lisbona nell’agosto 2023. La serata si rivolge in modo particolare ai giovani di 4a media e di prima liceo, ma è aperta a tutti i giovani. Covid Pass obbligatorio per i ragazzi dai 16 anni in su. Ulteriori informazioni su pastoralegiovanile.ch.

    Laura Quadri

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