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Parola del giorno rito Romano | Ambrosiano (21 gennaio 2026)
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  • Yemen: la fede che resiste sotto la persecuzione

    La fede può costare la libertà e, a volte, persino la vita. È questa la dura realtà che milioni di cristiani vivono ogni giorno in molte regioni del mondo. Sabato 29 marzo, a Spazio Aperto di Bellinzona, si terrà un evento che invita le comunità cristiane del Ticino ad aprire il cuore e gli occhi su una delle più grandi ingiustizie silenziose del nostro tempo: la persecuzione dei cristiani.

    La Giornata Porte Aperte Ticino, organizzata da Porte Aperte/Open Doors, è un momento ecumenico. L’incontro sarà impreziosito dalla testimonianza diretta di Saleh, cristiano yemenita che ha vissuto sulla propria pelle la sofferenza, la minaccia e il coraggio della fede.

    Nato nel 1981 nello Yemen — uno dei Paesi in cui la libertà religiosa è più duramente repressa — Saleh è un leader della chiesa locale. Ha subito arresti, percosse e minacce di morte. Ha visto fratelli imprigionati e amici uccisi per la loro fede. Eppure, continua a testimoniare Cristo con passione.

    «Se restiamo a casa e non facciamo nulla, saremmo al sicuro. Ma che tipo di cristiani saremmo se non rischiassimo la nostra vita affinché altri conoscano la Vita?», ha dichiarato con forza.

    Dal 2021, Saleh lavora con altri credenti per costruire una chiesa viva nello Yemen. Dal 2024, più gruppi si incontrano regolarmente, si formano alla leadership e portano aiuto concreto ai più poveri. La sua è una testimonianza di luce nelle tenebre, di speranza nonostante la paura.

    L’ingresso è gratuito, senza necessità di iscrizione. L’invito è rivolto a tutti coloro che vogliono lasciarsi toccare da una fede autentica e senza compromessi.

    In un mondo spesso distratto, eventi come questo ci ricordano che la libertà religiosa non è scontata e che la solidarietà nella preghiera è un gesto concreto. Ascoltare chi soffre per Cristo è un atto di comunione che ci unisce oltre ogni frontiera.

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