Consenso Cookie

Questo sito utilizza servizi di terze parti che richiedono il tuo consenso. Scopri di più

Vai al contenuto
no_image

Il Prix Farel si associa alla Giornata dei diritti del bambino al cinema

Per celebrare la Giornata internazionale dei diritti dell'infanzia al cinema (JIDEAC), il festival Prix Farel di Neuchâtel ha in programma diversi film dedicati all'infanzia il 20 novembre 2026.

Il 20 novembre, diverse opere sulle violenze intrafamiliari e sessuali, di cui le donne e i bambini sono le prime vittime, saranno proiettate al cinema Rex di Neuchâtel e seguite da discussioni, nell'ambito del Prix Farel, indica il festival in un comunicato del 26 ottobre 2026.

Daniela Schnegg-Albisetti, insegnante specializzata, ed Edna Epelbaum, gestrice di cinema, hanno creato nel 2024 la Giornata internazionale dei diritti del bambino al cinema (JIDEAC) per mettere in luce la Convenzione sui diritti del fanciullo adottata dall'ONU nel 1989 e in vigore in Svizzera dal 1997.

Il Prix Farel, che si svolge dal 19 al 22 novembre 2026, sarà dunque all'insegna dell'infanzia maltrattata fin dalla serata inaugurale: il 19 novembre alle 19.30 saranno proiettati i primi due episodi della nuova serie della RTS Placée (Rita Productions, RTS Radio Television Suisse), un poliziesco incentrato su una donna strappata da bambina alla madre, il cui trauma si ripercuote sulla propria figlia. La serie, ispirata a fatti reali, è stata girata nel Canton Neuchâtel dalla regista ginevrina Léa Fazer.

I film del 20 novembre

Questa terza JIDEAC prenderà il via il 20 novembre al Prix Farel alle 14.00 con la proiezione di Jusqu'à preuve du contraire (SlugNews). Lorraine de Foucher e Jean-Baptiste Renaud incontrano, nello studio del dott. Jeremy Khouany a Marsiglia, donne richiedenti asilo che, «fino a prova contraria», sono state vittime di violenze sessuali.

Alle 15.10, in Je me souviens (Social Movies Production), documentario animato ad acquerello firmato da Miguel Béchet, Flavie racconta il proprio passato di bambina e adolescente accanto a una madre abusante, una situazione di maltrattamento da cui ha faticato molto a uscire.

Destinazione Venezuela di Nicolás Maduro, alle 16.00, con Le Cordon (Grande Ourse Films) di Nolwenn Hervé, che segue per le strade di Maracaibo Carolina e la sua ambulanza di fortuna. In un Paese dove il sistema sanitario è in rovina, lei aiuta le donne incinte e i loro bambini a mantenere quel legame vitale che li unisce.

Alle 18.15 saranno i giovani del Liceo Blaise-Cendrars di La Chaux-de-Fonds a essere protagonisti. Per i 125 anni dell'istituto, Robin Erard ha realizzato il documentario Qui on est in cui gli allievi di oggi spiegano a chi verrà dopo di loro il proprio attuale stile di vita.

La serata sarà più specificamente sotto il segno JIDEAC con la proiezione di Ceci est mon corps (Squawk, Andana). In questo documentario sconvolgente, Jérôme Clément-Wilz indaga sul proprio passato di bambino abusato da un sacerdote, cercando di capire come ciò sia potuto accadere e come i suoi genitori non si siano accorti per anni dei suoi abusi. Il film, proiettato alle 20.30, sarà seguito da una tavola rotonda alla presenza del regista e di esperti riconosciuti del settore.

L'infanzia lungo il festival

Altri film legati all'infanzia saranno in programma durante il festival. Sabato 21 novembre alle 14.00 ci si rivolge a bambini ben più piccoli con L'hôpital des premiers jours (Haut et Court) di Éric Guéret, un'immersione nel reparto dell'ospedale Robert Debré di Parigi che accoglie i grandi prematuri.

Infine, in À vol d'oiseau (La société des Apaches), lo stesso giorno alle 15.30, la regista Clara Lacombe racconta con il giovane Amadou, attraverso l'animazione, il percorso di questo ragazzino che ha lasciato la Guinea-Conakry a 13 anni con lo zio di 18 e che, dopo un viaggio di tre anni costellato di ostacoli e di drammi, è infine arrivato in Francia.

Il potenziale del cinema

Il Prix Farel si è inoltre associato alla società di produzione della regista neocastellana Orane Burri, Les Regardiens, che assegnerà il premio «Je n'ai pas fait que regarder». Del valore di 3000 franchi, premierà due progetti portati avanti da giovani sotto i 26 anni a favore della protezione dell'ambiente e sarà attribuito il 22 novembre nell'ambito del festival, alla presenza della giuria e di personalità neocastellane.

«Per noi era ovvio collaborare con il Prix Farel, afferma Daniela Schnegg-Albisetti. Possiamo così condividere risorse e idee per raggiungere l'obiettivo comune di una presa di coscienza della popolazione e delle autorità politiche sulla necessità di rafforzare la protezione dei bambini. Perché i loro diritti sono ancora calpestati ogni giorno, anche in Svizzera […] Il cinema ha questo potenziale, a volte più di un libro, di andare più a fondo nelle emozioni. Se un film non cambia il mondo, può cambiare il cuore delle persone e dare loro voglia di far muovere le cose.»

fonte: cath.ch/com/rz/trad. catt.ch

Il Prix Farel 2026 svela il programma completo del festival del documentario di Neuchâtel

05/10/2026

Il Prix Farel 2026 svela il programma completo del festival del documentario di Neuchâtel

Il Prix Farel, in programma dal 19 al 22 novembre 2026 a Neuchâtel, ha svelato il suo programma completo. Il festival dedicato ai documentari e ai nuovi formati web propone una trentina di produzioni su temi molto diversi, come la guerra e la memoria, l’intelligenza artificiale o la migrazione.

News correlate

News più lette