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Parola del giorno rito Romano | Ambrosiano (23 gennaio 2026)
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  • Il ticinese Dennis Pellegrini ha portato al Papa le speranze dei giovani europei

    È l’incontro della vita quello vissuto ieri pomeriggio da Dennis Pellegrini, giovane ticinese che sta partecipando alle Giornate Mondiali della Gioventù di Panama. È stato scelto proprio lui, infatti, per rappresentare i giovani cristiani europei all’incontro con papa Francesco durante la cerimonia di apertura. Non solo è salito sul palco, ha incontrato e salutato il Pontefice, ma ha anche avuto la possibilità di dire qualche battuta rivolgendosi alle centinaia di migliaia di giovani arrivati da tutto al mondo. Solo un paio di giorni fa, ci ha raccontato Dennis al telefono, “ho scoperto che avrei dovuto incontrare il Pontefice e parlare a tutti a nome dei giovani europei. Questa notizia mi ha suscitato una gioia enorme, un grande onore, ma dall’altra parte anche una bella dose di ansia. È stata un'emozione stupenda, unita alla grande responsabilità del poter raccontare in poche parole i giovani europei, le loro aspettative e come vivono la fede”. E come la vivono secondo te? “In generale, credo che tutti noi abbiamo bisogno di un fuoco vivo” da alimentare e da far ardere. I giovani sud americani hanno ancora il “fuoco vivo” di cui ci parli? “Anche qui ci sono difficoltà nel mondo giovanile, ma mi sembra che la cristianità sia più viva e più sentita. Invece, noi europei abbiamo a poco a poco perso la capacità di vedere gli eventi della vita, le persone, le cose come un dono. Abbiamo troppo e non sappiamo apprezzare ogni piccola cosa. Qua (a Panama), nonostante manchino ancora tante comodità soprattutto in periferia, è rimasta la capacità di apprezzare ogni cosa; basta osservare il grande lavoro che hanno fatto per preparare e organizzare questa GMG”.

    Cosa ammiri di questo grande Pontefice che hai avuto la possibilità di incontrare così da vicino?

    Apprezzo il suo amore e la sua grande attenzione per i poveri e gli emarginati.

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