Il blocco russo nel Mar Nero, conseguenza immediata e diretta della guerra della Russia di Putin contro l'Ucraina, oltre agli orrendi effetti che si sono visto in queste ultime tre settimane – morti, feriti, profughi, sfollati, distruzione – comincia a produrre altri effetti ugualmente ripugnanti che però non si vedono, in particolare in due Paesi, Yemen ed Etiopia, ma anche in altre aree e regioni del pianeta. Papa Francesco condannando la guerra russa - senza citare il nome del Paese aggressore e del suo governante - ha citato queste due Nazioni che ormai da anni vivono una crisi alimentare estrema. Come denuncia The Guardian, "le Nazioni Unite hanno avvertito che l'invasione russa dell'Ucraina potrebbe innescare una carestia globale. Il relatore speciale delle Nazioni Unite sul diritto al cibo, Michael Fakhri, ha avvertito venerdì su un peggioramento della carestia. L'ONU in queste ore ha sottolineato: i tassi globali di fame e di carestia sono aumentati e sicuramente la situazione complessiva andrà peggiorando con il prolungarsi della guerra".
Intanto Fakhri ha voluto precisare che "con l'invasione russa, ora, siamo di fronte al rischio carestia-fame in più luoghi del mondo. Tutto peggiorerà se l’interruzione si prolunga a causa dei combattimenti in corso cosa che mette a repentaglio la stagione della semina in Ucraina e Russia". Secondo The Guardian, Michael Fakhri ha osservato che le esportazioni di grano dell'Ucraina attraverso il Mar Nero sarebbero state completamente bloccate. Lo hanno riferito anche i media tedeschi, citando Jörg-Simon Immerz, capo del commercio del grano presso il più grande commerciante agricolo della Germania, BayWa, secondo il quale almeno 100 navi sono rimaste bloccate nel Mar Nero e nel Mar d'Azov.
Fonte: agenzie