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Parola del giorno rito Romano | Ambrosiano (22 gennaio 2026)
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  • Meeting Rimini: L'uomo e la sfida dell'intelligenza artificiale

    Gli algoritmi sono tra noi. L’impatto delle tecnologie di nuova generazione è ormai vastissimo e pervasivo: quando ci muoviamo, quando leggiamo, quando scriviamo, quando compriamo, quando studiamo, quando… pensiamo, sistemi di intelligenza artificiale sono all’opera per suggerirci cosa scegliere. Senza accorgercene stiamo vivendo la più travolgente rivoluzione dai tempi di Aristotele: alla tecnologia non chiediamo più di fare al posto nostro quello che abbiamo deciso di fare, ma le chiediamo piuttosto di decidere.

    È evidente che questa rivoluzione ha un impatto profondo sulla nostra umanità ma, soprattutto, è così travolgente perché ci fa risparmiare: tempo, fatica, sforzo, pensiero. Il più grave errore che potremmo fare, però, è immaginare che queste macchine a cui chiediamo di decidere per noi, pensino come noi. È dunque una sfida epocale, visto che non possiamo assolutamente negare quanto queste tecnologie siano fattore di sviluppo e di progresso per tutti; d’altra parte, è vitale che tale progresso e tale crescita siano criticamente e consapevolmente guidate dagli esseri umani.

    Il potere degli algoritmi

    “Interrogarsi sul potere dietro gli algoritmi e sul potere degli algoritmi stessi è fare azione di cittadinanza”, è il punto di vista di padre Benanti. Secondo cui diventa fondamentale “dare alla società civile e restituire alla comunità il potere di controllo su chi determina quello che tutti i giorni accade nella nostra vita”.

    “Ogni tecnologia è strumento d’ordine e dispositivo di potere. Dobbiamo chiederci che forma assume nelle nostre relazioni”, ha detto ancora, sollevando anche il tema di quali rischi possono correre le persone che restano escluse dalla rivoluzione tecnologica, come gli anziani, e di chi al contrario rischia di farsene quasi dominare, subendola, come i più giovani.

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    Non poteva mancare, quindi, un approfondimento su questo tema cruciale. Per realizzarlo sono tornati no a far visita al Meeting due amici straordinari: Nello Cristianini e Paolo Benanti. Nello Cristianini è tra i più importanti scienziati esperti di AI (Artificial Intelligence) in Europa e al mondo; nel suo recente ed illuminante libro “La scorciatoia”, chiarisce da fisico-computer-scientist estremamente attento all’impatto umano di questi sistemi, come funzionano e come dobbiamo usarli correttamente.

    Paolo Benanti, francescano, teologo e membro, tra l’altro, della Task Force Intelligenza Artificiale dell’Agenzia per l’Italia digitale è probabilmente tra i più noti, competenti e rispettati esperti al mondo sul tema del rapporto tra Etica e Intelligenza Artificiale. I suoi libri e le sue conferenze testimoniano una capacità formidabile di dialogare con la nostra contemporaneità tecnologica, lontana da scelte “neo-luddiste”, ma ben radicata nella centralità della persona umana.

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